Ho preso in mano questo lavoro con molte aspettative, e altrettanta curiosità.
I Dark Lunacy mi avevano particolarmente impressionata durante la loro performance live al New Age assieme ai Dark Tranquillity, esecuzione che faceva ben sperare, perciò, quando mi è stato chiesto di recensire il loro ultimo lavoro, ho accettato con grande piacere.
Ho ascoltato per la prima volta Forget Me Not in uno dei miei tanti viaggi su e giù , in quei momenti che si potrebbero definire “tempi morti”, e fin dalle prime note sono rimasta profondamente colpita. La musica dei Dark Lunacy, e la sottile vela malinconica che la contraddistingue, ha la capacità di colpire profondamente l’ascoltatore, di “catturare” l’attenzione sulle melodie eseguite dalla corale, sulla musica (specialmente la batteria e le chitarre) che vi si sovrappone e sulla potente voce di Mike Lunacy in un gioco di contrasti dall’effetto quasi ipnotico. Ed eccoci entrare nel “Lunacyrcus”, e condividere man mano che si procede all’ascolto le emozioni, le angosce e le paure dell’ipotetico protagonista, fino ad arrivare al messaggio finale, “Forget Me Not”, per capire che tutto quello che chiede è soltanto di non essere dimenticato.
Particolarmente degne di nota sono la canzone di apertura, Lunacyrcus, Through The Non-Time e Fiamm. Non molto apprezzabile è invece la voce femminile, che in alcuni brani risulta addirittura fuori luogo e mal si adatta a canzoni che potrebbero dirsi complete anche senza, ma a questo si passa volentieri sopra a favore di quello che nel complesso è davvero buon lavoro.
Insomma,un ottimo assaggio di gothic-death metal, che ricorda alla lontana i Crematory.
I Dark Lunacy sono una band da tenere assolutamente d’occhio!
Recensione di Tiziana Ferro
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