Ecco ristampato e rimasterizzato a 9 anni dall'uscita il debutto dei Ritual, band dedita a un prog rock molto influenzato dal folk svedese. Infatti oltre ai soliti basso, batteria e chitarra troviamo molti strumenti tradizionali ottimamente suonati dal bassista Lindqvist.
Quest'album alterna perfettamente brani più sostenuti (l'opener "Wingspread") a brani più lenti tenendo sempre vivo l'interesse dell'ascoltatore per tutta la sua durata. La parte principale delle composizioni è da ricercarsi nell'ottima e soprattutto particolare voce di Patrik Lundstrom che da sfoggio di tutto il suo esteso registro vocale. La perla del disco è indubbiamente l'acustica "The Way of Things", posta quasi in apertura, che mostra le enormi influenze folk > del gruppo. Gruppo dotato di un affiatamento e di una tecnica veramente invidiabile che però non risulta fine a se stessa. Pezzi come "Solitary Man" e "Seasong of the Moominpappa" sono un ottimo esempio della proposta dei Ritual, canzoni lunghe dalle varie atmosfere, a tratti più "folkeggianti" a tratti più rockeggianti, che riportano alla nostra memoria tempi lontani.
Un ottimo album questo debutto reso finalmente disponibile su larga scala (infatti è la prima volta che viene distribuito fuori dalla Svezia) che sicuramente farà la gioia di tutti gli amanti di sonorità vicine al prog-rock anni '70 di grandi gruppi quali Jethro Tull e King Crimson. Da sottolineare anche il bellissimo e curatissimo booklet di 24 pagine con tutti i testi e ricco di foto dal vivo del tour di supporto a all'album.
Recensione di Simone Bonetti
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