I Crisedelia nascono nel 2003 come trio composto da Massimo (voce e chitarra), Valentina al basso e Nicola alla batteria. Dopo qualche demo e diverse date live arrivano a produrre questo EP, sei brani in totale, all'insegna del grunge americano, sull'onda di quel genere portato alla ribalta una decade e mezzo fa da Nirvana e simili, e poi decaduto con la fine di questi.
Già la scelta di cantare in un misto di italiano e inglese è secondo me abbastanza discutibile, e forse non sono proprio la persona adatta a recensire un disco come questo, ma a parte queste scelte di stile c'è ben poco da dire anche per quanto riguarda la musica: sarà probabilmente anche la produzione ad incidere, ma più che altro le idee della band sono abbastanza rozze e confuse, portando a qualcosa di veramente insipido non solo nel sound del gruppo (non sarà esattamente il mio genere, ma al contrario di qualche gruppo più famoso e quotato, mi sembra difficile dare un senso a questo miscuglio di suoni distorti messi a "caso" qua e là..), ma anche a livello compositivo. Certo non manca la grinta da parte del trio, ma la loro proposta mi sembra decisamente più adatta per una festa dell'unità che un concerto vero e proprio, e non traspare un minimo di personalità o originalità da quanto si sente in questi sei pezzi. L'impressione è quella di tre ragazzi che si ritrovano di tanto in tanto fra loro per fare un pò di casino con gli amici, e se si vuol fare qualcosa di più ci vuole ben altro, la voglia c'è, però va concretizzata.
Recensione di Marco Manzi
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