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elenco recensioni

Oceansize - "Frames" (Superball Music/Audioglobe)

Line up:

Mike Vennart - chitarra, voce
Steve Durose - chitarra, voce
Stanley Gambler Posselthwaite - chitarra, tastiere
Steve Hodson - basso, tastiere
Mark Heron – batteria
 

voto:

8
 

recensione

Attenzione: non assumere Oceansize dopo aver fatto uso di droghe leggere. Il risultato potrebbe essere devastante. Potreste cadere per un’ora della vostra vita in un vortice di suoni e atmosfere dal quale riuscirete ad uscire solo alla fine del disco. L’uscita potrebbe, tuttavia, lasciarvi un certo sconcerto in quanto realizzerete che siete di nuovo seduti dove eravate prima e che, forse, non vi siete proprio spostati.
Gli Oceanize sono un gruppo prog rock di nuova generazione che riesce a sposare sapientemente le overture strumentali proprie del prog con i ritmi e la concretezza delle canzoni che sono, invece, la caratteristica del rock’n roll. La loro musica viene spesso avvicinata all’indie rock, ma le loro sonorità, e i loro testi, fanno sì che il quintetto di Manchester graviti prevalentemente tra il rock progressivo e la fusion. La lunghezza delle canzoni è, ovviamente, elevata, si hanno brani di durata minima di sei minuti, ma non possono certo essere più corti brani che hanno una tale complessità e una ricchezza dei fraseggi come quelli degli Oceansize.
Il disco si apre con “Commemorative T-Shirt” una rilassante song con un lungo intro che introduce al cuore della canzone. Avendo la cura di preparare tutte le atmosfere nel minimo particolare, niente è lasciato al caso e l’uso posato del sintetizzatore in “Unfamiliar” rivela, inoltre, una maturità artistica notevole, frutto dell’esperienza che questo gruppo ha accumulato negli anni. Molto più vivace e allegra, “Trial of Fire”, riesce a riprendere l’attenzione dell’ascoltatore che si sarebbe altrimenti persa nella melodia delle due canzoni precendenti. Anche se più ritmata “Trial of Fire” rimane comunque una canzone dal grande pathos come quelle dei tedeschi RPWL. La perla del disco è, a mio parere, la strumentale “Sleeping Dogs and Dead Lions” nel cui lungo intro si mischiano sapientemente organo, chitarra classica e tamburi tribali.
Il disco si chiude con una malinconica “The Frame”, che risulta un ottimo pezzo per salutare un ascoltatore che da circa un’ora sta viaggiando con la loro musica.
Gli Oceansize sono un’ottima realtà inglese che è già riuscita a creare della musica di qualità, ora speriamo che a questo album segua un tour che passi anche dall’Italia!

Recensione di Tommaso Bonetti

tracklist

  1. Commemorative 9/11 T-Shirt
  2. Unfamiliar
  3. Trail of Fire
  4. Savant
  5. Only Twin
  6. An Old Friend to the Christies
  7. Sleeping Dogs and Dead Lions
  8. The Frame

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