C'è black metal e Black Metal, ci sono atmosfere pagan e ATMOSFERE PAGAN, c'è chi copia e
chi invece ci mette del suo tanto da, album dopo album, giungere ad avere un sound
riconducibile solamente alla sua band e far passare, giustamente, chi vi si accosta, per
mere imitazioni.
Insomma ci sono band qualunque e poi ci formazioni come quella dei i norvegesi Kampfar che
danno vita ad un nuovo disco che farà sicuramente scuola nel campo pagan/black.
Non saranno inventori del genere ma possono vantare di aver portato melodie ed atmosfere
ad uno spasmo tale da guadagnarsi uno spazio tutto loro.
Si può solamente fare un accostamento per via appunto delle atmosfere, non è quindi
sbagliato poter asserire che i Kampfar hanno intrapreso una strada che corre parallela a
quella dei finalndesi Moonsorrow.
"Heimgang" è un concentrato di sfuriate growl utilizzato in maniera ponderata e
controllata sui brani più lenti, oscuri e strazianti che si alternano a passaggi
l'atmosfera si fa via via più epica ed incalzante, ne è un esempio lampante "Mareham" dove
le chitarre richiamano i compatrioti Vreid e, più alla lontana, i Windir degli albori.
Per completare l'opera anche le lyrics ed il concept che si sviluppa nel corso platter,
tutto gira intorno al passaggio tra due mondi, si sposano alla perfezione con le musiche.
Non c'è altro da aggiungere questo è un disco assolutamente da avere!
Recensione di Paolo Manzi
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.