I Dunces, band finlandese con all'attivo già due full lenght ed un ep in cinque anni di attività, decisero di cambiare nome in Silentrain, ed ecco quindi questo "Wrong way to salvation", che in effetti è il debutto con questo monicker ma, non per il gruppo, che ormai è attivo da quasi una decade.
I cinque ragazzi nordici suonano un heavy/power con marcati inserti gothic, sia grazie alla tristezza dipinta della tastiera sia alla voce di Marko Kämäräinen, dal timbro virile e decadente.
Di certo un disco che può riunire sotto di se più schiere di aficionados, coprendo, come detto, più di un genere, la differenza ad esempio tra l'opener "Until you break", molto heavy e sostenuta, e la seguente "No more", gotica e malinconica, è marcata, pur essendoci lo stesso un filo conduttore, dettato dalla personalità della band.
Album dalle sonorità attuali e abbastanza personali quindi, che non farà rimpiangere ai fans dei Sentenced la loro prematura dipartita (almeno per i 45 minuti di durata del disco!), infatti pezzi come "Eternity" o la lenta "The road of destiny", racchiudono tutta la malinconia di terre desolate e gelide come solo la Finlandia sa essere.
Non sono affatto da scartare nemmeno gli episodi più heavy come "Sick of...", "Slayer" oppure la stessa title track, pezzi belli tirati ma impregnati però di quella depressione tanto cara al gothic metal.
In definitiva un buon esordio (?) per questi Silentrain che, come detto, faranno felici sia i depressi cronici ma anche gli amanti dell'heavy/power che, magari si sono stufati di ritornelli tipo sigla da cartone animato, propinate da troppe "Happy" metal bands.
Recensione di Alessio Aondio
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.