I Codeon non sono altro che la nuova creatura di Sami Raatikainen, chitarrista dei Necrophagist, alle prese in questo progetto al debutto assoluto sulla lunga distanza, con un death metal melodico che non nasconde la propria ammirazione per i primi Arch Enemy. La band scandinava si dimostra compatta nelle dieci tracce a disposizione e mostra una preparazione tecnica adeguata. Ottima la prova dello stesso Raatikainen che in coppia con Asko Sartanen, sciorina senza indugi riff di buona fattura nonché assoli neoclassici dall’elevato coefficiente di difficoltà, mentre non da meno appare l’affiatamento di una sezione ritmica capace di cambiare tempo più volte anche all’interno della stessa canzone con una certa sicurezza e disinvoltura, aggiungendo nuovi elementi ad un sound altrimenti derivativo. Qualche problema in più lo troviamo nella voce di Vesa Mattila fautore di un growl senza infamia né lode dal punto di vista tecnico, ma un tantino piatto se rapportato all’intero disco. Il quintetto originario di Helsinki nonostante le buone premesse tecniche non riesce tuttavia a risultare brillante dal punto di vista compositivo. “Source” è un disco molto compatto in cui le canzoni faticano ad emergere dal contesto generale, al di là di una serie azzeccata di riff che di tanto in tanto scuotono l’ascoltatore dal torpore, le canzoni risultano imballate da strutture caotiche, spesso arrangiate non al meglio. Ci attendiamo dai Codeon un netto miglioramento e una pronta rivincita, il risultato odierno è nettamente inferiore alle capacità di questi musicisti.
Recensione di Teospire
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.