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Kreator - "Hordes Of Chaos" (SPV Record/Audioglobe)

Line up:

Mille Petrozza - Vocals, Guitar

Sami Yli-Sirnio - Guitar

Christian Giesler - Bass

Ventor Reil - Drums
 

voto:

8,5
 

recensione

Inizia ufficialmente la competizione per miglior disco thrash dell’anno!! Dopo la rinascita di questo genere band emergenti e nomi storici si danno lotta per sfornare album l’uno più potente dell’altro e dopo l’ottima annata appena passata ora il 2009 si preannuncia più thrasher che mai con i ritorni sulle scene di parecchi colossi che di questo genere hanno scritto una grossa pagina a incominciare dai tedeschi Kreator, che dopo il periodo buio della scorsa decade sono tornati a mettere tutto a ferro e fuoco prima con un buon “Violen Revolution”, poi con un possente “Enemy Of God” che lasciava senza dubbio dei buoni propositi sul futuro della band di Mille, propositi che si confermano ottimali con questa nuova release tanto attesa, “Hordes Of Chaos”. Dal punto stilistico penso sia inutile dire che il disco non rappresenta sicuramente un cambio di stile per Petrozza & soci, nulla di nuovo, solo una irrefrenabile voglia di regalare a migliaia di metalheads un po’ di thrash metal come dio comanda. L’ascolto della titletrack è già sufficiente per capire a che razza di album ci troviamo di fronte, un arpeggio destinato a diventare un tormentone nelle aperture dei concerti della band è solo il principio di quello che ci aspetta, pochi secondi dopo la mazzata arriva e sfido chiunque a resistere alla voglia di pogo trasmessa dai riff spaccaossa sfornati dalle due chitarre in ottima forma. La successiva “Warcurse” non ci dà il tempo di respirare, cosi tra un lavoro di batteria micidiale e ritornelli forse un pelo banali ma comunque d’effetto si passa a “Escalation”, pezzo molto tecnico e ben strutturato soprattutto nella parte chitarristica, da non sorvolare poi la prova vocale del buone Mille che in questo disco sembra particolarmente ispirato. “Amok Run” è lo spazio melodico dell’opera, a tratti può ricordare quanto fatto in “Endorama”, meglio interpretarlo come riposo per la mazzata che arriva con i successivi tre brani, a iniziare da “Destroy What Destroys You” che vi entrerà facilmente nella testa anche qui grazie a un ritornello captabilissimo. La parte finale dell’album è a dir poco stupenda, “To The Afterborn” si presenta con una partenza lenta che và in crescendo grazie a un Ventor perfetto e ai virtuosismi chitarristici sempre presenti, il tutto condito dalla lucida prova vocale del leader che si prende poi una pausa con la strumentale “Corpses Of Liberty” che fa da preludio alla finale “Demon Prince”, pezzo che racchiude il succo di questo “Hordes Of Chaos” tra riff potenti, melodici e tecnici scanditi da assoli bellissimi, forse tra i più riusciti della storia dei tedeschi.
Bhè Slayer, Anthrax, Exodus e chi altro, siete messi in guardia, se volete superare i vostri rivali europei vi conviene davvero fare un gran bel lavoro perché ora come ora la dodicesima fatica dei Kreator rappresenta quanto di meglio sfornato dal thrash negli ultimi tempi. Disco da avere, ascoltare e riascoltare fino a quando il lettore cd lo sputa fuori, un lavoro del genere può benissimo collocarsi vicino ai capolavori ottantiani di Petrozza, Ventor e squadra.

“Hordes of chaos!! everyone against everyone, chaos!!!”

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. Hordes of Chaos (A Necrologue for the Elite)
  2. Warcurse
  3. Escalation
  4. Amok Run
  5. Destroy What Destroys You
  6. Radical Resistance
  7. Absolute Misanthropy
  8. To The Afterborn
  9. Corpses of Liberty
  10. Demon Prince

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