Sentire un gruppo come i Sinister da sempre contraddistinti dalle classiche sensazioni di dolore e misantropia trasmesse dal death metal vecchio stampo trasformarsi in una formazione semi swedish metal e con qualche spiraglio di black alla Dimmu Borgir mi fa storcere un po’ il naso.
“Afterburner” aveva dato l’impressione che la band olandese avesse deciso di intraprendere un nuovo percorso musicale e i risultati erano comunque gradevoli, ben sopra la sufficienza, cosa che non accade invece con questo “The Silent Bowling”, primo disco curato dalla Massacre Records e che lascerà ai molti un po’ l’amaro in bocca, mi riferisco soprattutto a chi ha seguito la band fin dagli esordi con il malatissimo “Cross the Styx”.
Sostanzialmente come già detto ci troveremo ad ascoltare niente di più che un classico death di stampo swedish contaminato da vari elementi che hanno reso celebri la band di Shagrath & soci: parti melodiche in abbondanza, riff cadenzati e semplici e spezzoni parlati con la classica “vocina computerizzata”, se non ci fosse il buon growl di Aad e il potente drumming del nuovo acquisto Edwin sembrerebbe quasi di trovarci davanti ad un'altra band. Tutto sommato il disco scorre via liscio, i pezzi sono ben incastonati e tralasciando la parte centrale che sulle lunghe rischia di annoiare possiamo comunque apprezzare questi 47 minuti di extreme metal caratterizzati soprattutto dal lavoro chitarristico di Alex, forte anche di una produzione pulita e piacevole sotto ogni aspetto.
Se siete dei grandi stimatori di “Hate” e cercate ancora quei suoni allora l’ottava fatica dei Sinister non fa al caso vostro, al contrario se vi è piaciuto il precedente “Afterburner” potrete trovare in questo album qualcosa di buono.
Recensione di Thomas Ciapponi
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.