I Concrete Block nascono dal sodalizio di due band italiane dalla storia decennale, Woptime e Sickhead e forti dell’esperienza acquisita negli anni, ci mettono poco a sfornare il loro album, successore dell’Ep “Down with the Madness”. Questo “Life is brutal” è un concentrato di metal core puro, nudo e crudo, influenzato da testi corrosivi e pieni di sdegno e rabbia per la visione della società e di una vita, che lascia il marcio in bocca alla band. Sia chiaro che chi si trova di fronte a questo disco avrà tra le mani la possibilità di sfogare ogni proprio istinto di violenza. I dieci brani (più la bonus italiana “Rabbia”) che compongono il full lenght sono un atto d’amore nei confronti del mosh più feroce, tra ritmiche alla Sepultura, Sick of it All e un cantato che a volte ricorda l’ultimo Chuck Billy. Canzoni come “Under The Bottom” e “Still Alive” sono potenti, riffate nel modo giusto e ben suonato. Ciò che più stupisce è il carattere grezzo di tutto il disco, niente passaggi melodici in tutti il disco, niente melodie tipiche del new hardcore. Qui ci si rimanda direttamente alla scuola degli eighties, particolarmente in songs quali “Coward” e “Rise and Fall”. Insomma, gli amanti del metal core, così come quelli degli Slayer possono stare il meno possibile tranquilli e godersi i Concrete Block, gente che comunque ha alle spalle date in Europa, vari dischi e soprattutto ATTITUDINE. Un buon lavoro anche per la Countdown Records. Sicuramente una band su cui investire, anche in questo periodo di magra. Ah dimenticavo, la opener “Gods by my side” è una vera e propria manata, da ascoltare più e più volte quando non c’è il fratellino piccolo che vi ronza intorno.
Recensione di Riccardo “Rik” Canato
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