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UFO - "The Visitor" (SPV/Steamhammer/Audioglobe)

Line up:

Phil Moog - voce
Paul Raymond - chitarra, tastiera
Vinnie Moore - chitarra
Andy Parker - batteria
 

voto:

7,5
 

recensione

Scorrendo l'alfabeto dell' Hard 'n' Heavy, la "U" è a totale appannaggio degli Ufo, non solo poichè ce ne sono veramente poche di band il cui nome inizia con questa lettera ma, soprattutto, poichè è dal 1970 che la band britannica, guidata dal singer Phil Mogg, macina il suo Hard virile e senza sbavature.
Sfortunatamente non è della partita lo storico bassista Pete Way, causa problemi al fegato, per altro immaginabili, ciò nonostante il gruppo è comprensibilmente super rodato e ha dalla sua il magnifico chitarrista Vinnie Moore, arrivato al terzo full con gli Ufo.
"The Visitor" in ogni caso è un prodotto validissimo, anche perchè nel 2009 i nostri non hanno perso un'oncia della carica che li ha proiettati nell'olimpo dell' (Hard) Rock, a suon di pezzi potenti ma, sempre e comunque melodici, come in questo caso le vincenti "Stop Breaking Down" o "Can't Buy a Thrill".
La calda voce di Moog però ci trascin anche in vicoli maledettamente blues come in "Forsaken", con toccante solo di Moore compreso, o ancora ci proietta direttamente negli States, con lo slide ZZ Topiano di "Rock Ready" o la vena di Honky Tonk pulsante in "Villans & Thieves", manco a dirlo arricchita dal piano di Raymond. Non fraintendetemi, non stiamo parlando di "Phenomenon" parte II, ma semplicemente di un bel disco di puro Hard Rock, fatto da gente iper blasonata ma che ancora ha voglia di "sbattersi", e soprattutto sa ancora, a 30 anni dall'esordio, come si scrivono grandi brani.
Ed è per questo che sbatto la testa contro il muro pensando alle innumerevoli "Top Class" bands che ormai hanno buttato nel cesso il songwriting, per essere sempre più commercialotti , svecchiando il sound per restare al passo coi tempi, alludo ai Bon Jovi e in primis agli Aerosmith, che non scrivono ormai un pezzo Hard Rock su per giù da 15 anni!
Concludo omaggiando il nuovo album e la carriera dell' "Oggetto Volante non identificato", aspettando il loro ritorno in italia, sperando di rivedere sul palco anche un guarito Pete Way...

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Saving Me
  2. On the Waterfront
  3. Hell Driver
  4. Stop Breaking Down
  5. Rock Ready
  6. Living Proof
  7. Can't Buy a Thrill
  8. Forsaken
  9. Villains & Thieves
  10. Stranger in town

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