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Dark Quarterer - "The Etruscan Prophecy" (My Graveyard/***)

Line up:

Gianni Nepi - voce, basso
Fulberto Serena - chitarra
Paolo “Nipa” Ninci - batteria
 

voto:

7,5
 

recensione

Album dopo album, recensione dopo recensione, mi accorgo sempre più dell'oculatezza con la quale la My Graveyard scelga i suoi “Prodotti” e di come ne curi i particolari, come nel caso di questa ristampa su cd, di un gruppo più che mai sottovalutato, come i livornesi Dark Quarterer. “The Etruscan Prophecy”, secondo lavoro dell' Oscuro Squartatore, uscito originariamente nel 1989 è, qui riportato alla luce, per essere finalmente celebrato come merita!
Sì perchè se già suonare Heavy Metal in italia negli 80's non era cosa per tutti, a suonarne un sottogenere (poi definito come Epic-Prog) come quello proposto dal trio toscano, mi sovvengono solo gli Adramelch oltre, ovviamente ai Dark Quarterer stessi.
Quindi lasciamoci trasportare dalle narrazioni storiche del Nepi, voce e basso della band, nonché autore di tutte le liriche, capace di far immedesimare l'ascoltatore come se si assistesse davvero a delle proiezioni mentali delle song.
Partenza con la epicissima e crudele “Retributioner”, con l'ormai “celebre” riff spezzato del Serena e lo screaming di Gianni sugli scudi, poi, il tempo dell'intermezzo di “Piercing Hail”, e si arriva alla title track, intricata perla, ora meditativa, ora violenta, nella quale il songwriting del gruppo raggiunge davvero vette eccelse!
Ma più in generale, è proprio l'album per intero che si lascia apprezzare per le soluzioni adottate dal terzetto di Piombino, poiché anche le restanti “Devil Stroke” e “Angels of Mire”, entrambe pezzi da circa 10 minuti l'uno, sono godibilissimi esempi di oscuro Metal progressivo, pieni di chiaroscuri, intrisi di rimandi arcaici.
Altre tre chicche completano la re-release del disco, la bonus “Queen of the Sewer”, dal sapore marcatamente settantiano (per la verità già presente sulla versione ristampata in vinile), l'opener “Retributioner”, colta in sede live proprio nel 2009 e, introdotta da un fine solo del batterista “Nipa” Ninci, e, in fine, “Gates of Hell”, filmata in presa diretta in sala prove/scantinato nel 1985, in tempi, purtroppo andati...
Concludo ribadendo le pure qualità dei Dark Quarterer, presenti anche in “The Etruscan Prophecy”, finalmente disponibile in cd, da avere!

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Retributioner
  2. Piercing Hail
  3. The Etruscan Prophecy
  4. Devil Stroke
  5. The Last Hope
  6. Angels of Mire
  7. Queen of the Sewer
  8. Retributioner (Live)

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