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Vader - "Necropolis" (Nuclear Blast Records/Audioglobe)

Line up:

Piotr "Peter" Wiwczarek - Vocals, Guitars
Waclaw "Vogg" Kieltyka - Guitars
Tomasz "Reyash" Rejek - Bass
Pawel "Paul" Jaroszewicz - Drums
 

voto:

6
 

recensione

Per recensire un disco dei Vader basterebbero quattro semplici paroline: “Sempre i soliti Vader”. La costanza e le proprie radici musicali sono sempre rimasti un punto fisso per i polacchi, o meglio, per il polacco, che ha saputo affrontare da solo decine di brutti periodi seguiti da cambi di formazione radicali. Anche in “Necropolis” la solfa non cambia, non troviamo nessun superstite da quel bel discone di “Impressions In Blood”, a supportare il buon Peter troviamo quindi il mostro Vogg, chitarrista dei Decapitated, Reyash e Paul, musicisti più o meno conosciuti nello scenario estremo polacco e europeo.
L’impronta dei nuovi componenti si sente pur rimanendo sul solito marchio di fabbrica, la chitarre risultano a tratti leggermente più groovy che in passato, merito anche della buona produzione che soprattutto nella parte iniziale ha voluto far risaltare questo particolare. La qualità dei brani è sempre la stessa, una miscela di thrash/death dirompente, in più tratti sembra davvero di risentire le strutture del disco targato 2006, ma ai fan del gruppo queste cose non possono altro che far piacere, trovo comunque giusto puntualizzare una vena di delusione personale per il complesso del prodotto, che trovo parecchio moscio e più ruffiano che in passato, questo vista la presenza di pochi pezzi trascinanti e letali, certo quelli che si salvano diventeranno i nuovi singoli d’assalto, parliamo di “Never Say My Name”, “Anger” o “We Are Horde”, ma il resto? C’è da dire anche che due tracce d’intermezzo evocative sono troppe, una ci sta, ma sacrificare due minuti che si sarebbero potuti sfruttare per una mazzata supersonica in favore di questa roba mi sembra un buon sintomo di mancanza di idee.
Insomma devo ammettere che mi aspettavo di meglio, zampino della Nuclear Blast? Staremo a vedere, per ora consiglio l’acquisto solo ai fan dei Vader, che potrebbero comunque trovarsi con un leggero amaro in bocca come il sottoscritto, per chi invece ancora non conosce la band e vuole approfondire è meglio buttarsi su altri dischi, il loro passato è uno dei più concreti e soddisfacenti.

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. Devilized
  2. Rise Of The Undead
  3. Never Say My Name
  4. Blast
  5. The Seal
  6. Dark Heart
  7. Impure
  8. Summoning The Future
  9. Anger
  10. We Are Horde
  11. When The Sun Drowns In Dark

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