Il merito dei Cannabis Corpse è quello di aver scoperto la nuova frontiera del divertimento, ovvero suonare death metal in maniera spassosa e ironica, per chi non lo sapessa infatti, la band proveniente dalla Virginia fa della sua musica un tributo ai maestri Cannibal Corpse (il moniker vi diceva niente?) ironizzando sui loro testi, incentrati sulla marijuana anzichè su uccisioni, strangolamenti e cattiverie del genere. Altra cosa da segnalare è la presenza in formazione di Philip Hall, gia all'opera coi thrasher Municipal Waste e di conseguenza vero e proprio pozzo di liriche tutto fuorchè serie.
Il qui presente EP nulla aggiunge a quanto gia detto da questi ragazzi, ovviamente la cosa non stupirà di certo chi li ha seguiti fino ad ora, autori di un death metal compatto che rimanda spesso e volentieri ai primi Cannibal Corpse e Deicide, con qualche accenno agli attacchi brutali degli Skinless, il tutto sorretto da una produzione sporca e marcia al punto giusto. Le quattro tracce proposte in "The Weeding" risultano abbastanza omogenee e nessuna stona rispetto all'altra, anche se l'opener "Shit of Pot Seeds" e la conclusiva "Sickening Photosynthesis" rappresentano al meglio la musica dei Cannabis. Qualitativamente c'è poco da dire, se non un cenno al buon growl di Andy Horn che in più tratti non si tira indietro nel tributare lo storico Barnes. Piccola nota negativa invece alle ritmiche di batteria, piuttosto statiche e fin troppo grezze, quasi vicine allo stile punkeggiante dei Toxic Holocaust, qualche presa di personalità non farebbe male.
Per finire consiglio questo EP e questa band in generale ai fan della storica band death metal, i quali troveranno di certo divertenti i testi-parodia e avranno anche del buon materiale estremo con cui intrattenersi per qualche minuto.
Recensione di Thomas Ciapponi
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