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Vektor - "Black Future" (Heavy Artillery Records/***)

Line up:

David Disanto - voce, chitarra
Erik Nelson - chitarra
Frank Chin - basso
Blake Anderson - batteria
 

voto:

7,5
 

recensione

Giovani, preparatissimi tecnicamente, songwriting di lusso, produzione molto buona, non si può chiedere (quasi) nulla all'esordio su lunga distanza dei Vektor, giovane quartetto di Tempe, Arizona. Sin dalla cover si capisce che qualcosa di freddamente maligno pervade “Black Future”, disco Thrash/Speed iper tecnico e cervellotico, con un occhio ai maestri Watchtower e Realm, oltre che palesemente debitori ai Voivod per iconografia e liriche.
Questo solo per dare dei riferimenti a coloro i quali volessero accostarsi alla proposta dei Vektor, facendosi quindi fagocitare le cellule grigie, dai gelidi solos dello screamer David Disanto e dal suo compare Erik Nelson, capaci davvero di portare le proprie note su nel freddo cosmo.
C'è da dire che anche nelle tracks più lunghe ed articolate come “Forests Of Legend” o ancora l'accoppiata finale “Dark Nebula”/”Accellerating Universe”, la tensione rimane alta, glissando il rischio dell'autocelebrazione e del tedio, ovviato dalle bordate dei nostri, più violenti in certi frangenti dei gruppi citati poco fa, oltre che supportati da una sezione ritmica da lacrime (di gioia!), dato il drumming dinamico e tiratissimo dell'ottimo Blake Anderson.
Qualcuno magari si starà chiedendo come mai allora, là sopra, c'è un “quasi” tra parentesi, alla voce richieste, ecco, le screaming vocals del frontman Disanto, a mio parere, alla lunga stancano, poiché poco integrate con l'evolvente marasma sonoro dei Vektor, che al contrario dei loro capostipiti, ma anche dei Toxik, degli Atrophy e via discorrendo, optano per una violenza eccessiva dietro il microfono, unico punto da rivedere per raggiungere la perfezione nel genere.
Sono altresì convinto che il pubblico e la critica specializzata si accorgerà (o lo ha già fatto!) di questo poker di ragazzotti, data l'elevata qualità presente nei solchi di “Black Future”, quindi niente speranze per il futuro, se lo dicono loro!!!

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Black Future
  2. Oblivion
  3. Destroying The Cosmos
  4. Forests Of Legend
  5. Hunger For Violence
  6. Deoxyribonucleic Acid
  7. Asteroid
  8. Dark Nebula
  9. Accelerating Universe

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