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Darking - "Sons Of Steel" (My Graveyard Productions/***)

Line up:

Mirko Miliani - voce
Agostino Carpo - chitarra
Matteo Lupi - basso
Leonardo Freschi - batteria
 

voto:

7,5
 

recensione

Esordio discografico per i Darking da Piombino, portatori sani di 80's Epic/Power Metal, quindi se fate 1+1, chi avrebbe potuto licenziare, se non l'immancabile My Graveyard, un album di cotanto spessore True?
Ebbene, la band, che vede tra le sue file il chitarrista Agostino Carpo, founding member dei Domine, colpisce al cuore di ogni Defender, anche perchè le otto gemme incastonate nella corona del “Re Oscuro”, brillano di luce propria.
Analizzandole meglio, si potrebbe azzardare un connubio (ben riuscito) tra le tristi ed epiche sonorità dei compianti Warlord e le accelerazioni tutte teutoniche degli altrettanto compianti Running Wild.
I Darking sembrano ben rodati e dotati di tutte le carte per scalfire ogni cuore d'acciaio, basti dare un'ascoltata alla tirata “My Name Is No One”, dedicata al “Milite Ignoto”, o ancora la title track, più cadenzata ed evocativa, per capire il livello di songwriting del quartetto toscano.
Oltre ai maestosi riff e ai pregevoli soli del già citato Agostino, doveroso un plauso all'ugola di Mirko Miliani, capace di adattarsi alle battagliere trame della band, sia su tonalità medio alte che nei rari ma efficaci acuti, unico piccolo appunto, curare nei minimi dettagli la pronuncia inglese, giusto per non sfigurare nelle occasioni che (spero) verranno date ai Darking di esibirsi all'estero! Proseguendo nell'avventura “Sons Of Steel”, vanno citate anche la malefica Speed song “Promise Of Evil”, o ancora l'orientaleggiante “Lady Of Sand”, che vanno ad aggiungere spessore qualitativo ad un disco senza punti deboli e dalle molteplici sfaccettature che si apprezzano sempre di più, ascolto dopo ascolto.
E' nella traccia di chiusura che, a mio parere, si trova la summa di ciò che ci possono offrire i Darking, ovvero, potenza, epicità e melodia, ottimamente relazionate tra loro, grazie ad una band che sembra aver inciso numerosi capitoli insieme, altro che esordio!
Concludo gioendo per il primo full lenght dei Darking, che già mi avevano colpito al Made In Hell Fest, confermando il fatto che è INUTILE cercare l'Heavy Metal altrove, quando quello puro è vivo più che mai...

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. My Name Is No One
  2. Magic Man
  3. Son Of Steel
  4. The Eye Of God
  5. Promise Of Evil
  6. Lady Of Sand
  7. Face Of Fear
  8. Sign Of The Cross

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