THE DOOM OBSERVER:
19/03/2010, è una data che l'indignata opinione pubblica si ricorderà, poiché, grazie alla Dragonheart, è stata arrestata la banda di spietati serial killer che si fa chiamare Thunderstorm, proveniente da Bergamo, colpevole di efferati crimini, sotto la striscia omicida, da loro stessi definita “Nero Enigma”.
Ripercorrendo l'orrenda escalation di violenza compiuta dal terzetto di psicotici, capitanati dal sinistro Fabio “Thunder” Bellan, bisogna tornare indietro fino all' inizio del “Nero Enigma”, con l'uccisione dell'incantatrice, che suscitò clamore tra la popolazione dell'hinterland orobico, causa i riffoni delittuosi del succitato Thunder.
Personalmente ritengo ancor più efferato il seguente delitto, che trattandosi di un tossicodipendente, forse non scosse così tanto la gente bene, ma vi basti ricordare il tempo Power Doom e la doppia cassa del macellaio Attilio Coldani, per dipingervi una dinamica davvero straziante.
Mentre gli addetti ai lavori brancolavano nel buio, in attesa di risolvere l'Enigma, il trio colpiva di nuovo, questa volta in modo classico, infatti per la benefattrice, “Ophrys”, scelsero i “consueti” colpi di sepolcrale Doom, al quale ci avevano già tristemente abituato, questa volta, rinforzati da un botta e risposta dello stesso Bellan, talmente funereo da depistare gli inquirenti, che si gettarono, loro malgrado, su una falsa pista satanica, per coprire le loro negligenze.
La gotica atmosfera che si respirò dopo l'assassinio della giovane donna in carriera, avvenuto alla camera “5025” di un prestigioso hotel, fu lento e agonizzante, poiché la malcapitata, fu percossa inizialmente da up tempo, sempre dettato dallo spietato Coldani, salvo poi essere tenuta in vita dai rallentamenti chirurgici del folle Fabio, il tutto su un canovaccio rituale e lirico, come al solito affidato alla sottile mente criminosa di Omar Roncalli, membro dei Thunderstorm forse troppo sottovalutato dalla stampa, ma fondamentale per compiere quei macabri rituali, dei quali si sono macchiati i bergamaschi nel corso degli anni.
Legge del contrappasso per l'architetto, quinta vittima della strage che vi stiamo tristemente narrando, poiché quel pover'uomo, abituato per lavoro e tenore di vita, a ritmi forsennati, fu fatto morire molto lentamente, causa arpeggi di Thunder e lenti giri della quattro corde del Roncalli, oltre che ad un chorus che, letteralmente sussurrava alla fuggente vita di questa vittima.
Fino ad ora niente li ha potuti fermare, alimentati ancor di più dallo sgomento dei Doomster, ognuno impaurito per la propria esistenza, niente ci fu da fare per l'anziano astronomo sovietico, che venne ucciso secondo un antico rito Sabbathiano, meticolosamente trasportato ai giorni nostri dalle acide rime del lugubre frontman di questo sodalizio mortale.
Il penultimo capitolo della spirale di decessi, colpì un gitano, il povero ragazzo fu infatti trascinato a suon di ipnotici giri di chitarra del solito, diabolico Bellan, salvo poi essere martoriato dal terzetto al completo, con accelerazioni e cambi di tempo che non lasciaro più scampo alla vittima designata.
L'ultimo degli otto omicidi dei quali si sono macchiati i Thunderstom, coinvolse lacrimevolmente un pilota di jet, lento e dilatato, questo fu il metodo utilizzato dalla banda, prima che, grazie al cielo, il noto criminologo Doom, Sandro Buti, svelandoci il loro “Modus Operandi”, ha gettato luce sul caso.
Ora che sono usciti allo scoperto, è bene che tutti ripercorrano gli orrori seminati, del quale il “Nero Enigma” è pieno, sperando che un tale capolavoro di lucida follia criminosa non si ripeta mai più, Thunderstorm, colpevoli, per loro solo la pena capitale.
Recensione di Alessio Aondio
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.