Sarà purtroppo a breve distribuito nei migliori negozi di musica “musicogenic” degli mxd, questo cd autoprodotto dal gruppo svizzero riesce a racchiudere in cinque canzoni una commistione tra musica elettronica, drum’n base, metal progressivo, industrial e rock commerciale. Il risultato però, al contrario di quanto si potrebbe pensare è assolutamente scontato e prevedibile. La prima canzone “Power Mind” (ammetto di non essere molto competente in questo settore) sembra una cover mal riuscita dei grandi U2. Tutto peggiora quando inizia la seconda canzone “Le Pire”, questo brano, chiaramente ispirato da cadenze Hip Hop, è cantato in francese; il punto peggiore della canzone viene però raggiunto verso la metà quando il cantante cerca di imitare la voce che M. Manson usa in “Sweet Dream”. Ci si accorge che si passa alla terza canzone solo perché il cantat o torna in lingua inglese, questo brano “Clean – Ex*” ha infatti la stessa identica base ritmica di “le pire”, e quando dico identica non intendo simile… per fortuna il ritornello orecchiabile e ripetuto una quarantina di volte fa passare questa canzone in maniera abbastanza indolore. Si cambia canzone e si cambia ancora stile in “Charlie Brown” che, con sonorità leggermente più cattive stile industrial, è forse l’unico brano che qualcuno può azzardarsi a chiamare metal.
Bisogna riconoscere che gli Mxd non possono essere assolutamente catalogati in un genere, forse perché non hanno ancora capito cosa vogliono fare, forse perché nella foga di voler fare “tutto” finisce che non concludono niente di buono. “Desfoliant” ultima canzone dell’album, e ultima schifezza che mi tocca recensire, è una canzone “strumentale” di quasi sei minuti. Non fatevi trarre in inganno dal termine “strumentale” sperando che in questa canzone possiate ascoltare il suono del ben che minimo strumento, questo brano è interamente musica elettronica, fredda, banale, scontata è una musica da discoteca adatta a una serata di afro/drum ‘n base.
Sinceramente non posso veramente stroncare questo lavoro, non è uno stile di mia competenza, e sinceramente spero che non lo diventerà mai. Ci sarà sicuramente qualcuno che potrà apprezzare questo cd ma dubito fortemente che questi sia un metallaro. Dal canto mio, come metallaro non posso che sconsigliare a tutti di comprare un disco senza identità, freddo e scontato.
Per finire anche il loro sito internet fa schifo…
Recensione di Tommaso Bonetti
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