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Blackland - "Extreme Heavy Psych" (Blood Rock Records/Black Widow)

Line up:

Willer Donadoni - voce, chitarra
Manuele "Catena" Frau – chitarra
Daniele "Pinna" Amatori – basso
Nicola " Nick 13 Cynar" Rossi – batteria
 

voto:

7
 

recensione

Eccoli i Blackland, ovvero la compagine romana attiva sin da quasi dieci anni e dedita ad una sorta di “Space-Doom” dilatato ed onirico, se volete passarmi questi termini...
Non siate in soggezione dal titolo “Extreme Heavy Psych”, dato che le otto tracce presenti sono si psichedeliche ed acide ma non al punto da mandarvi fuori di testa, nel senso che, a differenza di numerose altre band di questa scena, i Blackland si ascoltano con molta più “facilità”!
Allora possiamo lasciarci cadere in una vorticosa spirale di caleidoscopico Doom-Space-Rock, grazie ai riffoni di Willer e Catena, che con i nove minuti circa di “Psych N°1”, ci introducono il loro sound fatto di progressioni distorte, effetti disturbanti ed il drumming essenziale e molto 70's di Nick 13 Cynar, risultato ottentuto anche grazie alla produzione, scarna e volutamente retrò. Personalmente la traccia che ho apprezzato di più in questo disco labirintico è la seconda, “Black Wizard”, dato che presenta chiare influenze dei, udite udite, Mercyful Fate, quelli più criptici ed oscuri, paragone scatenato oltre che dai giri delle sei corde, chiaramente H.M., anche dalle linee vocali dello stesso Willer, che ci regala sprazzi di King Diamond recitativo, ovvero quando il Re di Danimarca non si prodiga nel suo celebre falsetto!
Ad ogni modo, un album come “Extreme Heavy Psych”, può essere gradito parimenti da un fan dei Pagan Altar che da un altro degli Hawkwind, data la particolare e personale fusione del Doom più Heavy e quello psichedelico, accoppiata che, a mio avviso, fa meritare alla band capitolina più di un ascolto, anche perchè per prenderti al cervello, i Blackland usano la tecnica dello stillicidio e non quella dell'assalto frontale.
Molto gradevoli infine anche i momenti più “soft” dell'album, come può essere il duetto “R'n'r Bite”, dal sapore quasi “hippie” o ancora l'orientaleggiante strumentale “Heavy Weed Of The Cosmos (The Great Ritual)”.
Che dire quindi, se siete fruitori di tali sonorità, l'acquisto è obbligato, non capita tutti i giorni di trovare una così promettente freschezza compositiva e un amalgama sonoro così spiccato, il tutto “estremamente Heavy Psych”!

Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Psych N.1
  2. Black Wizard
  3. Life And Death
  4. Drowning Deeply
  5. R'n'R Bite
  6. Holy Weed Of The Cosmos (The Great Ritual)
  7. From The Black To The Rainbow
  8. Victims Of The Cast

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