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Kosmophobia - "Kosmophobia" (Selfprod./Selfprod.)

Line up:

Paolo Tarussio : Drums Fabrizio “Sbrinz” Firmani : bass Giovanni “jaz” Valenti : guitar,synth,electronics & programming Salvatore “Phil” Roppa : vocals
 

voto:

7
 

recensione

Formazione italo rosso-crociata che nata nel 2006 come Vimana muove, i suoi passi in un territorio da molti esplorato, ma da pochissimi interpretato con successo, di quel sottogenere che possiamo definire death “progerrisivo”.
Certo, non si parli di Pestilence o Cynic, ma delle nuove generazioni quali Scar Symmetry e genia scandinava, o di Into Eternity.
Il gruppo attraverso cambi di line-up e commistioni di influenze e generi, trova il suo bilanciamento in questo promo di 5 tracce; dove tra stacchi progressivi, sfuriate death di stile americano, alla Obituary per intenderci, si intrufolano attacchi tipicamente NWOBHM che lasciano spazio a momenti di pura sperimentazione elettronica!
Il promo si presenta veramente bene, gia’ dall’artwork, curatissimo e intrigante, un plauso alla copertina, da fare invidia a moltissime uscite ufficiali; dopo l’atomesferica intro, i nostri ci martellano in “universe at dusk”, dove tra passaggi tipicamente maideniani e frustate death, la voce dell’ospite “Phil” Roppa ci porta nell’universo dei Kosmophobia, dove la nostra amata terra subisce l’attacco definitivo e cio’ che resta di noi torna a far parte del continuum spazio temporale, andandosi a fondere con cio’ che ha dato il via a tutto, quella “dark matter” che tutt’oggi e’ il cruccio degli astrofisici.
“Etemenanki” racconta dell’errore che l’umanita’ perpetua nei secoli, un sogno incubo che ci tormenta dagli albori, quello di credersi pari a un dio, o peggio di essere superiore anche a se stesso, soltanto riuscendo a portarsi piu’ vicini alla rovina; il pezzo ce lo racconta con stacchi progressivi degni dei migliori Into Eternity, ove a tratti il synth si fa anche moog per ricordare da dove tutto e’ partito, mentre le chitarre di Jaz Valenti dipingono armonie e scudisciate, il tutto ben supportato dal duo Sbrinz-Tarussio! Vimana, canzone che dava il nome alla primigenia formazione dei Kosmophobia si presenta come la piu’ oscura e violenta, con passaggi furiosi ma resi estemporanei dalla presenza di effetti e synth, dove la voce di “Phil” rende il tutto ancor piu’ violento e asfissiante! Eye of the twins chiude il promo, song articolata e possente come deve essere, ma dove la presenza dei synth e dell’elettronica si fa piu’ presente, ingaggiando un duello con la chitarra; ne esce un duello potente, a volte ridondante, ma mai stucchevole.
In definitiva, se questi ragazzi proseguiranno su questa strada, sentiremo il nome die Kosmophobia molto spesso, Bravi!


Recensione di Lorenzo C.

tracklist

  1. Aeons Conspiracy
  2. Universe at dusk
  3. Etemenanki
  4. Vimana
  5. Eye fo the twins

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