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Kylesa - "Spiral Shadow" (Season Of Mist/Audioglobe)

Line up:

Phillip Cope - Guitar, Vocals
Laura Pleasants - Guitar, Vocals
Carl McGinley - Drums
Eric Hernandez - Drums
Corey Barhorst - Bass
 

voto:

8
 

recensione

Raggiungere una meta è sempre difficile, a volte impensabile. Poi arriva quel momento in cui ti guardi allo specchio e inizi a pensare che quella persona che hai di fronte non ha nulla da dimostrare a nessuno, ti liberi quindi da ogni tipo di pensiero e affronti gli ostacoli che ti separano dalla meta con quella sicurezza irriconoscibile nascosta la, da qualche parte dentro di te, perchè tu sai di avere le potenzialità per farcela. E' questo quello che inevitabilmente ho pensato terminato l'ascolto di "Spiral Shadow", quinto album dei Kylesa che consacra a pieni titoli la formazione di Savannah. Chi ha sempre creduto in questi ragazzi ne aveva la certezza che questo momento prima o poi sarebbe arrivato, dopo anni di gavetta e di ricerca di un trademark personale troviamo infatti un lavoro che a differenza dei suoi predecessori concerne, dall'inizio alla fine, quanto questi ragazzi provano nel comporre la propria musica. Dimenticatevi quindi di stupidi paragoni ai Mastodon, dimenticatevi dei difficili tentativi di scrollarsi di dosso quell'etichetta di semplice band sludge/hardcore, il nuovo lavoro di Laura & soci ha una propria storia da raccontare, con 11 tracce che ci portano nel cuore di un'oscura spirale, dove tutti i timori, le paure e le incertezze del passato ci si rispecchiano davanti pronte ad essere esorcizzate. A prendere il sopravvento in questo persorso è il volto più psichedelico e post-metal della band, tralasciando i momenti martellanti e concentrandosi invece su ritmiche lente e accompagnate in maniera perfetta da profondi viaggi melodici, a cui per la prima volta si accosta in maniera decisiva la voce di Laura. Tuttavia le ritmiche sludgecore non vengono a mancare con "Tired Clib", estratta come primo singolo e per la quale è stato girato uno splendido video, e con le successive "Cheating Sinerg" e "Drop Out", dove parti lente ci ipnotizzano per poi far esplodere le sudicissime ritmiche tipiche del sound made in Savannah. Cattivissima "Crowed Road", la quale si contiene per poi esplodere nella secona parte, dandoci quell'ultimo accenno di violenza prima della parte post del disco. Ecco dunque "Don't Look Back" e "Distance Closing In", irresistibili per la propra introspettività e la carica atmosferica che riescono ad emanare, dando poi piede a "To Forget", dove Laura prende il sopravvento e ci regala una prova di cantato molto personale. "Forsaken" è una traccia confusionaria e devota a certe idee dei Neurosis, ma sicuramente la meno riuscita del disco e votata a spezzare l'ascolto per introdurci la parte finale, dove veniamo subito divorati dalla titletrack e dai suoi lunghi viaggi mentali, che passano dalla psichedelica per poi liberarsi dalle catene e tramutarsi in ritmiche durissime. Nel finale troviamo la spensierata "Back And Forth", che sembra quasi volerci riportare dal fondo alla cima della spirale, dove usciamo e troviamo poi "Dust", la realizzazione di un epilogo che non poteva essere altro se non colmo di disperazione, quello della nostra oscura vita, che in fondo non è altro che una semplice e contorta spirale oscura. Se vi sentite quindi pronti ad affrontare questo percorso, i Kylesa e "Spiral Shadow" fanno per voi.

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. Tired Clib
  2. Cheating Sinergy
  3. Drop Out
  4. Crowded Road
  5. Don't Look Back
  6. Distance Closing In
  7. To Forget
  8. Forsaken
  9. Spiral Shadow
  10. Back and Forth
  11. Dust

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