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Opeth - "In Live Concert At The Royal Albert Hall" (Roadrunner Records/Warner Bros)

Line up:

Mikael Akerfeldt - Vocals, Guitar
Fredrik Akesson - Guitar
Martín Méndez - Bass
Martin Axenrot - Drums
Per Wiberg - Keyboards
 

voto:

8,5
 

recensione

Gli Opeth festeggiano i vent’anni di carriera come solo loro potevano fare, portare qualche migliaio di metallari in un teatro, la Royal Albert Hall per essere precisi, e deliziarli di un repertorio di tutto punto, partendo con l’esecuzione dell’intero "Blackwater Park", loro album più famoso nonchè pagina della svolta del proprio sound, e continuando poi con un estratto per ogni disco della incomparabile discografia di quella che, assieme a poche altre, risulta essere la band più originale e innovativa del panorama metal degli ultimi 15 anni. Forti quindi di un atmosfera evocativa e con quel tocco storico di classe, Akerfeldt e soci incorniciano al meglio una ricorrenza molto importante, dividendo appunto il loro show in due parti (una per DVD) che mostrano i diversi lati di questi musicisti. Se durante la riproduzione del classico datato 2000 mantangono infatti il loro "antico" distacco dal pubblico per creare quell’ulteriore atmosfera di classe, nella seconda parte Mikal torna quell’odierno comico che tutti conosciamo, scambiando battute col pubblico e ironizzando, tra una canzone e l’altra, con i restanti membri della line-up. Proprio quest’ultima si dimostra all’altezza della situazione, se qualcuno aveva qualche dubbio riguardo l’effettivo rendimento dei nuovi innesti giunti negli ultimi anni questo DVD scaccerà ogni preoccupazione, presentandoci una formazione ben assestata tra i due lati della band, quello estremo e quello sperimentale. Ad arricchire il tutto troviamo poi un’acustica perfetta che risalta al meglio tutte le caratteristiche opethiane, nonchè un impianto luci giustamente moderato e non da "effetto discoteca" come succede per la maggior parte delle band mainstream. Evitando quindi un track-by-track è giusto sottolineare come la seconda parte risulti essere la più interessante, questo grazie alla possibilità di assistere in una manciata di pezzi l’effettiva evoluzione della band in tutto il suo percorso, dalla ferocia moderata di "Forest Of October" e "Advent" sino alla parentesi acustica di "Hope Leaves", per poi arrivare alle più elaborate "Harlequin Forest" e "The Lotus Eater". Proprio in quest’ultima troviamo l’unica pecca evidente della serata, il black out per la sei corde di Fredrik Åkesson in una delle parti soliste del brano, creando un silenzio riempito dal sostegno del caloroso e visibilmente soddisfatto pubblico londinese. Il prodotto comunque nel complesso è ottimo e rispecchia al meglio quello che deve essere un concerto di una band dalle coordinate stilistiche come gli Opeth, intimo, atmosferico, di classe e soprattutto con la musica che fa la parte del leone, lasciando perdere futili effetti speciali et simila. Nella sezione bonus troverete poi le solite interviste e filmati sulla vita "on the road" degli svedesi, anch’essi di pregevole fattura. Acquisto quindi d’obbligo ad ogni fan della band che si rispetti e soprattutto molto consigliato a chi ancora non conosce la loro musica ed intende avvicinarsi, troverete davvero tutto quello che vi serve per aggiungervi alla folta schiera di fan che questa formazione vanta.

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. The Leper Affinity
  2. Bleak
  3. Harvest
  4. The Drapery Falls
  5. Dirge For November
  6. The Funeral Portrait
  7. Patterns In The Ivy
  8. Blackwater Park
  9. Forest Of October
  10. Advent
  11. April Ethereal
  12. The Moor
  13. Wreath
  14. Hope Leaves
  15. Harlequin Forest
  16. The Lotus Eater

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