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Wicked Machine - "Wicked Machine" (My Graveyard Productions/***)

Line up:

Alberto "Drago" Ragozza: voce
Steve Zambelli: chitarra
Manuel Gatti: basso
Simone Oldofredi: batteria
 

voto:

7
 

recensione

Cosa può succedere se Steve Zambelli, chitarrista bergamasco, Alberto Ragozza (singer dei Love Machine tra gli altri) e la sezione ritmica dei Dogs ’n’ Bones, composta rispettivamente da Manuel Gatti e Simone Oldofredi si uniscono in un nuovo progetto chiamato Wicked Machine?
Ma ovviamente succederà che nelle nostre orecchie arriveranno delle sferzanti note dalla timbrica Hard ’n’ Heavy, come ci hanno abituato i quattro ragazzi sopracitati.
Niente di trascendentale s’intenda ma, “solo” dodici brani, più intro e outro, di sano Hard che si spinge fino alla borderline (e l’attraversa volentieri!) con l’ Heavy Metal più classico, il tutto ben eseguito e prodotto, come richiesto da queste sonorità.
Pezzi quali “F.Y.I.A.D.”, “I’ll Bury Your Screams” oppure sul “secondo lato”, “Raw ’N True” o ancora “Love Action”, vivono dello scaltro riff-o-rama dello Zambelli, il tutto condito dalle vocals di “Drago” Ragozza che, a dirla tutta, a volte vuole strafare nei falsetti ma, sempre capace di regalarci chorus immediati ed anche un po’ “paraculi”.
Solida, in tutto il disco, la prova della sezione ritmica, con un occhio di riguardo alle pelli, percosse da Simone, che aggiunge freschezza e leva staticità anche nelle ritmiche più canoniche, riscontrabili qui, come in ogni album di Rock duro che si rispetti.
La mia impressione personale è che potrebbero benissimo rendere il loro sound ancor più aggraziato se lo volessero, dato che “Rain”, brano Hard/A.O.R., senza alcuna strizzatina ad ambiti più “tamarri”, si classifica senza problemi al primo posto, dimostrando che i Wicked Machine riescono ad essere vari ed eleganti nell’arco della stessa opera.
Mi giudicherete forse troppo critico nei confronti dell’act lombardo, poiché, qualsiasi estimatore del suddetto stile, troverà questo album di suo gradimento ma, ci tenevo a sottolineare quel particolare e, magari, chissà i Wicked Machine stessi ci sorprenderanno ancora nella prossima release con scelte differenti!
Chiudo anticipandovi una bonus track speciale, ovvero “The Trooper” riarrangiata in stile “tantrico” da questo poker di bricconi, con tanto di chitarre acustiche ed atmosfere eteree, perfetta chiosa di un album che spazia, pur rimanendo nel cerchio del tipico Hard Rock, novità come queste fanno bene, un augurio alla band, se le premesse sono queste, ne sentiremo delle belle!


Recensione di Alessio Aondio

tracklist

  1. Sirrush The Return (Intro)
  2. F.Y.I.A.D.
  3. Broken Mirrors
  4. Butterflies In The Stomach
  5. I’ll Bury Your Screams
  6. New Man
  7. 69
  8. I’ll Be There
  9. Raw ’N True
  10. Rock Light
  11. Love Action
  12. Rain
  13. Shiva (Outro)
  14. Take My Life (The Trooper)

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