Seconda pubblicazione per i The Cleansing, quintetto danese che a due anni di distanza dal proprio debutto si ripresenta tramite Deepsend con questo nuovo "Feeding The Inevitable". La band ci propone un death metal legato alla sua forma più classica e brutale, figlio di Cannibal Corpse e Pestilence, prendendo da questi ultimi una buona dosa di cambi tempo e tecnica esecutiva. Niente di nuovo dunque? Proprio no, non è a quello che (per ora) puntano questi ragazzi, i quali danno ancora l’impressione di essere alla ricerca di una propria omogeneità che in più pezzi del disco viene vistosamente a mancare, candendo nell’anonimato e relegandosi nel purgatorio delle band senza infamia né lode. Non riusciamo infatti a trovare alcun elemento distintivo nella musica proposta, limitata a esporsi nel suo più totale anonimato e sparire dalle nostre menti pochi secondi dopo aver terminato l’ascolto di un qualsiasi brano del lotto, questo a discapito di una prova strumentale piuttosto buona e ben curata, lungi però dall’essere memorabile. Voce gutturale, riffoni pesanti, doppio pedale a tappeto, la struttura è quella, incollata perfettamente agli standar classici del genere, non è dunque qui che potete trovare una genuina promessa da tenere d’occhio per il futuro. L’intuizione in questi casi viene spontanea: se proprio non potete fare a meno di death metal e siete dei fanatici completisti allora "Feeding The Inevitable" potrebbe anche meritarsi un ascolto, siamo comunque sicuri che arrivereste alla conclusione di trovarvi di fronte a un dischetto sufficente e nulla più.
Recensione di Thomas Ciapponi
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