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elenco recensioni

Deafheaven - "Roads To Judah" (Deathwish Inc./Andromeda)

Line up:

George Clarke - Vocals
Nick Bassett - Guitars
Kerry McCoy - Guitars
Trevor Deschryver - Drums
Derek Prine - Bass
 

voto:

8
 

recensione

Ammaliante potrebbe essere l’aggettivo adatto per descrivere con una semplice parola questo disco, un vero e proprio fulmine a ciel sereno, un’opera d’arte di quelle che necessitano di tempo e sforzo spirituale per essere comprese, quando magari alla fine una vera e propria chiave di lettura non esiste, lasciando il più amplio margine interpretativo a ogni singola persona. Raramente viene emanata questa sensazione, magari un film, un libro, un quadro, un Dylan Dog, un qualcosa che, giunto al capolinea, ti lascia di stucco e combattuto sul fatto che ti sia piaciuto o meno, lo stesso qualcosa che però affascina e ti invoglia a goderti da capo la storia che ha da raccontarti. Girovagando per la rete si leggono strane cose in merito a "Roads To Judah", definito come un disco black metal visionario che incorpora nella sua formula diverse influenze, un’analisi che ci potrebbe anche stare se non fosse per il fatto che di black metal, nel vero senso del termine musicale, c’è poco o niente, e che ovviamente qui troverete molto altro. Partendo da queste basi furiose e portate all’estremo, la musica dei Deafheaven si dirama in un susseguirsi di percezioni e stati d’animo dall’approcio negativo, un urlo disperato che toccando raffinatezze post-rock, furiose pedalate post-hardcore e dolci melodie shoagaze ci penetra rimbombante nella testa per non uscirene mai più, non per demerito suo sia chiaro, ma perchè siamo noi a non volerlo lasciare uscire. L’epicità che riescono a sprigionare queste quattro tracce è veramente difficile da descrivere a parole, a tratti sembra che la band voglia porci davanti un murales immenso, rappresentandoci scene ben note della quotidianità urbana, dall’uomo d’affari con la sua inquietante 24 ore, dall’impiegato frustrato dietro gli sportelli, dallo studente universitario in cerca del futuro ideale difficile da costruire, un immenso disegno a tratti malinconico e in altri ricco di positività, una perfetta sintesi della vita di tutti i giorni. E’ questo il potere di "Roads To Judah", quello di lasciare riflettere e interpretare come meglio crediamo la sua complessa anima, che le conclusioni siano d’accordo o meno non ha particolare importanza. Debuttano dunque alla grande questi americani di San Francisco, imponendosi con della musica dalle qualità rare e , cosa importante, lontana da tente dubbie produzioni cervellotiche. Lasciatevi catturare da questo fiume in piena.

Recensione di Thomas Ciapponi

tracklist

  1. Violet
  2. Lenguage Games
  3. Unrequited
  4. Tunnel Of Trees

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