Quarto lavoro per i deathster spagnoli, vera macchina da guerra pronta a non lasciare prigionieri sul campo.
Il disco si apre con l’intro strumentale "And The Carnage Begins", nomen-omen per quanto sta per accadere: "The One Who Marches Behind" è una vera e propria anfibiata sui denti, dove le chitarre chirurgiche di Ghorth e Desecrator ed i lamentosi growl vomitati dal singer Paingrinder la fanno da padrone.
Si segue a ruota con "Human-Eating Herd Of The Damned", vero e proprio omaggio alla vecchia scuola death metal americana (Morbid Angel e Cannibal Corpse su tutti)
Non mancano episodi più slow e "trascinanti", come nelle ultime due tracks "Those Who Walk Slowly" (appunto), dove non mancano forti richiami ai migliori Nile e la ancora più evocativa "Ancestral Rites Evoking Primigenium Horrors".
Consiglio vivamente l’ascolto di questa ottima band agli appassionati del genere e non, poichè un azzeccatissimo songwriting ed una produzione pulita e potenta fanno di questo "Arcane Impurity Ceremonies" un piccolo gioiello.
Recensione di Martino Brambilla Pisoni
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