Finalmente eccolo!! Il nuovo lavoro degli Ac/Dc...come dite? Non sono loro, ma gli svedesi Dynamite??
Beh, poco cambia tra il suono e le canzoni di questo "Blackout Station" ed i lavori dell’arcinota band di origine scozzese.
Sin dalla title track salta subito alla mente il paragone coi cinque australiani, complice soprattutto la voce di Mattis, forse la reincarnazione scandinava del povero Bon Scott.
Il cd ha ritmo, ha calore e passione, però come ho già detto poc’anzi suona TUTTO troppo Ac/Dc: chitarre hard blues dal suono 70’s, batteria in costante mid-tempo e basso basilare.
E’ un vero peccato, in quanto canzoni come "Burn It Down" e la southern "It’s A Long Way Home" si lasciano ascoltare alla grande, costringendo ad alzare il culo dalla sedia ed a scatenarsi in sfrenati balletti alcolici.
Un buon disco di rock and roll spensierato ma, come penso si sia capito, veramente troppo simile a quanto già detto e fatto dalla band australiana più famosa al mondo.
Recensione di Martino Brambilla Pisoni
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.