Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Sepultura - "Machine Messiah" (Nuclear Blast/2017)
elenco recensioni

Sepultura - "Machine Messiah" (Nuclear Blast/2017)

Line up:

Derrick Green – voce
Andreas Kisser – chitarra, cori
Paulo Jr. – basso
Eloy Casagrande – batteria
 

voto:

7,5
 

recensione

Il 2017 musicalmente si pare con il nuovo lavoro dei brasiliani Sepultura che con Machine Messiah arrivano al loro quattrodicesimo lavoro in studio!
La band negli ultimi anni ha fatto parlare di se sui social network più per le diatribe tra l’ex mastermind Max Cavalera e il resto della band, ma oggi vogliamo parlare solo di musica: e che musica!
Il quartetto, guidato da un ispirato Andreas Kisser alla chitarra sforna un disco moderno e con un concept che risulta molta ambizioso sulla carta: infatti le tematiche del platter descrivono il rapporto della società odierna con le nuove tecnologie, ipotizzando un mondo nel quale sono proprio le macchine a rappresentare il dio dell’umanità. Simili idee, vent’anni fa già utilizzate da molte band come i grandi Fear Factory, non sono sicuramente nuove ma vengono enfatizzate all’interno delle canzoni da un sound “patinato”, corposo e molto attuale. I Nostri hanno abbandonato in parte l’urgenza hardcore thrash tipica degli ultimi lp, cercando di aggiungere piccole novità nel songwriting. Ecco quindi che accanto a brevi schegge old school come il singolo I am the Enemy, troviamo brani particolari come la bellissima strumentale Iceberg Dances, con un Kisser in forma smagliante che oltre a macinare riff thrash oriented riesce a creare melodie quasi progressive che duettano con alcuni campionamenti di archi (!) creando un’atmosfera onirica. Oltre al citato chitarrista, sugli scudi senza dubbio troviamo l’ottimo Casagrande dietro alle pelli, che riesce a valorizzare ogni singolo brano con ritmiche ora serrate, ora tribali e in alcuni momenti con soluzioni inaspettate, come nella bellissima Phantom Self, brano che ruota intorno ad una ritmica ossessiva e piena di groove tipica di uno stile brasiliano chiamato maracatu, che impreziosito da un tappeto di tastiere crea il giusto mix tra aggressività e melodia.
Su questo terreno tocca all’enorme Green cantare e urlare la propria rabbia: il cantante è spesso stato vittima di critiche (a volte condivisibili) dei fan, ma questa volta è necessario tributargli un merito. Infatti sebbene nelle parti più aggressive il gigante americano non sia in grado di uscire da alcuni cliche che lo rendono troppo simile a miliardi di cantanti del genere, riesce comunque a dare un tocco di personalità in ambito melodico, come nel brano di apertura che da il nome all’intero disco: partendo con una voce sussurrata e melodica, la voce cresce insieme alle dinamiche del brano, riuscendo a trasmettere realmente delle emozioni all’ascoltatore.
Purtroppo all’interno delle dieci canzoni presenti in Machine Messiah sono presenti anche brani più anonimi, come la scontata Resistant Parasites o la violentissima Silent Violence, che seppur un buon brano non aggiunge niente di nuovo al valore complessivo del lavoro.

In conclusione: questo nuovo Sepultura spiazzerà sicuramente molti fan. I nostri dimostrano di non essere ancora morti e che hanno ancora voglia voglia di stupire nonostante tutto, nonostante gli anni e tutte le vicende avvenute in seno alla band. Machine Messiah potrebbe veramente rappresentare l’inizio di una nuova era per la band brasiliana. I primi elementi di cambiamento sono chiari e sembrano funzionare. Un songwriting più maturo e a tratti progressivo e il coraggio di sperimentare sembrano gli ingredienti vincenti per il futuro della band. Vedremo come saranno in grado prossimamente di gestire questa nuova opportunità artistica che stanno costruendo. Decisamente promossi. Consigliato ad ascoltatori “open minded”. E se cercate un altro “Roots” avete sbagliato disco!

Recensione di Manuel Molteni

tracklist

  1. Machine Messiah
  2. I Am the Enemy
  3. Phantom Self
  4. Alethea
  5. Iceberg Dances
  6. Sworn Oath
  7. Resistant Parasites
  8. Silent Violence
  9. Vandals Nest
  10. Cyber God

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com