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Cromo - "Hereafter" (Autoprodotto/2016)

Line up:

Edge Bass, Vocals (backing)
Blade Vocals (lead), Guitars (rhythm), Keyboards
Clod Guitars (lead), Vocals (backing)
Iron Drums, Vocals (backing)
 

voto:

7
 

recensione

I Cromo, band tricolore del nord Italia giunge finalmente dopo circa sei anni di attività a licenziare il primo full lenght dal titolo Hereafter.
La band di Como è dedita ad un roccioso heavy metal ottantiano molto legato alla NWOBHM e ogni tanto alcuni dei dodici brani presenti nel disco strizzano l’occhio anche ad alcune sonorità tipiche degli svedesi Hammerfall.
La opening track Unchained in realtà non è un gran inizio di questo Cromo: un riff semplice e poco originale fa da ossatura di un brano scolastico, senza sussulti o momenti degni di nota. Ma già dal secondo pezzo Supersonic, dove i nostri schiacciano sull’acceleratore, insieme al livello di bpm aumenta anche la validità della proposta dei lombardi Cromo! Infatti nelle restanti tracce si nota un certo impegno nel cercare di diversificare la proposta musicale cercando di renderla un po’ più personale. Grazie alle indiscusse capacità tecniche dei quattro musicisti coinvolti nel progetto, pur restando chiaramente un disco molto derivativo, tra i brani spuntano piccole chicche come l’orientaggiante Desert Tale, incentrata su una scala araba di grande effetto atmosferico o la successiva You are not alone, canonica ballad semiacustica che ricorda all’ascolto la quasi omonima oneman band Crom tedesca.
La produzione è pulita e rende giustizia a tutti gli strumenti, con una base ritmica solida e granitica che si esprime al meglio nei piccoli momenti nei quali i nostri provano a lasciare spazio a momenti leggermente più progressivi e un po’ diversi dallo “scolastico”.
Nota di merito in particolare al cantante/chitarrista Blade, che si destreggia in maniera egregia sia con lo strumento sia con la voce, in particolare dimostrando di essere in grado di creare atmosfere dierse all’interno dei brani.
Nel 2016 una proposta come questa può apparire fuori tempo massimo, ma se ascoltiamo con attenzione il lavoro è facile scorgere la volontà di provare a staccarsi da alcuni clichè del genere per provare timidamente a creare uno stile proprio della band.
Il voto che vedrete in fondo alla pagina deve essere quindi giustificato: in Hereafter ci sono tanti brani filler e troppo derivativi (seppur ben suonati) che farebbero rientrare la band nell’immenso calderone di band nostalgiche dei gloriosi ’80. Ma sono convinto che esistono delle buone potenzialità per la band: dovrebbero provare nel futuro a non aver paura di osare qualcosa in più. Con questo debut hanno dimostrato di avere le carte tecniche e compositive giuste in mano!
Speriamo che trovino il coraggio di buttarsi un po’ di più. Il mezzo voto in più è basato quindi dal potenziale creato da questo primo disco.
Il debut album dei Cromo? Buono, ma che non resti solo una promessa!

Recensione di Manuel Molteni

tracklist

  1. Unchained
  2. Supersonic
  3. Heart Of The Brave
  4. Pedal To The Metal
  5. Waiting For The Death To Come
  6. Dreams Still Remain
  7. Desperate Cry
  8. Format
  9. Desert Tales
  10. You Are Not Alone
  11. Iron Call
  12. Silver Shade

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