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Rage - "Seasons Of The Black" (Nuclear Blast/2017)

Line up:

Peter Wagner - voce, basso
Marcos Rodriguez - chitarra
Vassilios Maniatopoulos – batteria
 

voto:

6,5
 

recensione

Seasons of theBlack è il ventunesimo studio album per la band tedesca capitanata dal mitico Peavey Wagner e arriva esattamente un anno dopo il buon The Devil Strikes again targato 2016 con la formazione attuale

Le coordinate musicali dell’album sono sempre le solite tipiche dei nostri: un granitico power heavy con tanta melodia ed un ottimo lavoro di chitarre. Ma sebbene la band teutonica ci abbia abituati nella loro immensa discografia a dischi di elevato spessore alternati a lavori meno ispirati.ci accorgiamo che in questa occasione il risultato finale non sarà in grado di soddisfare appieno le aspettative.
L’opener e titletrack dell’album parte con un fulminante riff di antica memoria thrash e la voce di Wagner arriva dritta al punto, decisamente più aggressiva rispetto ai normali standard del cantante e il brano viene completato con il classico ritornellone che ha fatto la fortuna del power trio tedesco.
Ottima partenza quindi, ma purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Durante l’ascolto delle tracks emerge un fastidioso senso di monotonia che aleggia nel disco: sembra quasi che molti brani seppur suonati con un ottima tecnica, siano delle b-side del precedente e ottimo album dell’anno scorso.
Blackened Karma ad esempio rappresenta in maniera precisa questa sensazione: una canzone midtempo con una melodia scontata, che si lascia ascoltare ma che lascia l’amaro in bocca considerando gli artisti in questione. Solo quando i Rage schiacciano sull’acceleratore e le influenze thrash emergono dal calderone la situazione sembra migliorare: come nella bella Walk Among the death dove i tre si esprimono al meglio, ma è sicuramente troppo poco per una band come questa.

Forse i nostri avrebbero dovuto aspettare qualche mese in più prima di licenziare questo lavoro, che appare quasi forzato e che non verrà sicuramente ricordato tra i migliori lavori dell’anno.
A discolpa di questo mezzo passo falso è doveroso ricordare che non è possibile sfornare dischi di altissimo livello se la propria carriera sta durando da oltre trent’anni, ma il senso di incompiuto che si respira al termine dell’ascolto è abbastanza preoccupante. Preoccupante esattamente come il titolo dell’ultimo brano del disco, “Farewell” che onestamente non fa ben sperare per il futuro...!
Comunque un lavoro che merita sicuramente un ascolto, sperando vivamente di rivedere il buon Peavey e compagnia in forma nel prossimo lavoro.

Peccato, le aspettative erano come sempre alte per i nostri amati Rage, ma anche i migliori a volte sbagliano.

Recensione di Manuel Molteni

tracklist

  1. Season of the Black
  2. Serpents in Disguise
  3. Blackened Karma
  4. Time Will Tell
  5. Septic Bite
  6. Walk Among the Dead
  7. All We Know Is Not
  8. Gaia
  9. Justify
  10. Bloodshed in Paradise
  11. Farewell

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