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Thunderstone - "Tools Of Destruction" (Nuclear Blast/Audioglobe)

Line up:

Pasi Rantanen – Vocals Nino Laurenne – Guitars & backing vocals Kari Tornack – Keyboards Titus Hjelm – Bass & backing vocals Mirka Rantanen – Drums
 

voto:

8
 

recensione

Giunti al loro terzo album, questi cinque finlandesi mostrano sempre più personalità nei loro lavori, e se questo si vedeva già in parte dal precedente “The Burning”, ora appare ancora più evidente con “Tool Of Destruction”. Mentre infatti all’inizio la band sembrava riprendere ampiamente da Stratovarious e simili, sta ora maturando uno stile più personale che, sempre all’insegna del power melodico, permette ai Thunderstone di farsi spazio e crearsi un buon nome, guadagnando così un numero sempre maggiore di fans.
Già in partenza questo “Tools Of Destruction” riesce a catturare l’attenzione con un brano come “Tool Of The Devil”, col quale si può apprezzare appieno fin da subito l’ottimo lavoro svolto da Nino Laurenne e soci nel realizzare questo disco, senza il minimo calo di intensità durante l’arco di tutto l’album e grazie ad alcune canzoni veramente capaci di coinvolgere l’ascoltatore con il loro ritmo e le loro melodie.
E dopo una song più “speed” come “Without Wings” ecco “Liquid Of The Kings”, in cui ottima è la prestazione vocale di Pasi Rantanen, che a tratti sembra ricordare Johnny Gioeli (cantante di Axel Rudi Pell), accompagnato da delle melodie molto ben curate. Ma l’ispirazione ai Thunderstone non pare certo mancare ed è così il turno di “I Will Come Again”, seguita da “Welcome To The Real”, entrambe caratterizzate da un refrain in grado di fare buona presa, grazie anche alla cura con cui è stato realizzato il songwriting dell’intero disco. Bravo come sempre, Laurenne accompagna la voce di Rantanen con ottimi riff di chitarra, che senza dubbio incidono in modo non indifferente nel sound della band finnica, così come gli effetti creati dal tastierista Kari Tornack.
Dopo un brano piuttosto in stile “Sonata Arctica”, (senza per questo copiare la band di Toni Kakko), come “The Last Song”, arriva la ballata “Another Time”, che con i suoi quasi quattro minuti è la canzone più breve dell’album, ma, al contrario di quanto può accadere spesso per lavori molto lunghi, l’attenzione rimane costante dall’inizio alla fine.
Si riprende dunque velocità grazie a “Feed The Fire”, pur con i suoi cambi di ritmo, per passare dall’accattivante “Weight Of The World” alla conclusiva “Land Of Innocence”, un lungo brano, in cui si fa ampio uso della tastiera, che con le sue melodie è senz’altro uno dei migliori di questo “Tools Of Destruction”.
In definitiva non resta altro da dire se non che i Thunderstone, al loro terzo disco, sembrano ormai riusciti a diventare una band di primo piano, forti dell’ottimo lavoro svolto in questi anni che ha prodotto canzoni di ottimo spessore portando così alla luce un album di indubbie qualità che non può certo passare inosservato, e che contribuirà certamente a rendere il giusto merito ad una band che sta finalmente facendo valere le proprie doti.
Nella versione limitata del disco saranno inoltre incluse due bonus track, e l’edizione giapponese conterrà anche la cover di “Rainbow In The Dark” di R.J.Dio.

Recensione di Marco Manzi

tracklist

  1. Tool Of The Devil
  2. Without Wings
  3. Liquid Of The Kings
  4. I Will Come Again
  5. Welcome To The Real
  6. The Last Song
  7. Another Time
  8. Feed The Fire
  9. Weight Of The World
  10. Land Of Innocence

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