Gli Evil Bards nascono nel febbraio del 1998 e come spesso accade ci sono stati nel corso degli anni molti cambi di line-up così che Rig è l'unico membro originale a fare ancora parte del gruppo. La produzione del gruppo nel corso degli anni è folta. Infatti nel 2000 pubblicano il primo cd "Prelude to Sadness" che ha ottenuto buone recensioni. Dopo ancora vari stravolgimenti di line-up i lgruppo pubblica nel 2003 ecco uscire il secondo full lenght chiamato per l'appunto "Through the Mask of Sanity". Dallo stile iniziale più vicino al thrash/death la band è maturata arrivando a miscelare death metal melodico tipico svedese con delle influenze gothic e doom
Questo lavoro è un buon esempio del loro stile. L'iniziale Child of Arrogance alterna bene parti più sostenute a parti più pacate e melodiche, con Ragnar che si dimostra un buon cantante estremo, vario e non monocorde come alcuni suoi colleghi. Pregevole anche lo stacco centrale acustico a cui segue un pezzo tipicamente doom. Nella successiva Black Clouds troviamo come ospite alla voce Thunder dei Thunderstorm e la comparsa di alcune ottime linee di voci femminili ad opera di Sara. Il pezzo è molto melodico, a tratti vicino al gothic così come lo è la successiva Rose of Tears, almeno all'inizio perchè poi la pesantezza e la velocità tipica del death svedese tornerà a farsi sentire verso il suo finale. Con Don't Follow My way si torna a un brano sulla falsariga dell'opener, anche se l'impatto è maggiore. La dolce Cloud si distacca molto dal resto del disco in quanto è un intenso brano per chitarra acustica e voce femminile/maschile e fà da preludio alla più diretta Introspection che ha dei riff che potrebbero uscire direttamente da Skydancer dei Dark Tranquillity ma comunque ha anche ben racchiusa in se la personalità del gruppo. Chiudono il lavoro una versione demo di My Ego's Negelcted che è un altra bella mazzata e la bonus track H.O.I. che dopo un inzio veramente strano si rivela un'altra ottima trascinante canzone.
In conclusione un buon lavoro da parte di questo gruppo italiano!
Sito web: www.evilbards.com
Recensione di Simone Bonetti
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