Non molto tempo fa gli Shadow Gallery avevano avuto le credenziali per diventare i legittimi eredi dei Dream Theater, più precisamente dopo il loro secondo disco “Carved in stone”. Purtroppo le attese riposte in questa band sono andate sempre più ridimensionandosi, anche se non è diminuita la qualità dei loro lavori tra tutti ricordiamo: “Tyranny” e “Legacy”. A causa forse di una proposta musicale che non ha saputo evolversi costantemente come agli esordi, gli Shadow Gallery sono ritornati nell’ombra fino all’uscita di questo loro ultimo disco “Room V”.
“Room V” è un concept che conclude la trilogia dei due platter precedenti: la caratteristica principale di questo album è che si fonda sulla continua alternanza di intermezzi strumentali di grande maestria e lunghe canzoni dove gli Shadow Gallery però non riescono a reggere il confronto ai fautori del genere come Dream Theater, Kansas e Rush.
L’originalità in ogni caso non è mai stata il punto forte degli Shadow Gallery, ma le quattordici tracce che compongono “Room V” hanno un qualcosa di magico ed avvincente che tiene l’ascoltatore fisso e immobile di fronte al lettore. Viene presentata un alternanza vincente che vede, da un lato un libero sfogo delle chitarre attraverso le cavalcate strumentali di “Manhunt” e “Birth Of Daughter”, e dall’altro lato però ci sono prog suites quali “Comfort Me” (con duetto tra Baker ed la voce ipnotica di Laura Jaeger) “Torn”e la title track, giocate su splendide armonie vocali e suggestivi cambi di atmosfera. Gli Shadow Gallery sono riusciti a sfornare un lavoro complesso, adatto a molte orecchie che riesce a restare fresco per più di 75 minuti. Forse non è accessibile al primo ascolto, ma sicuramente le sfumature che rivela ascolto dopo ascolto rendono questo lavoro estremamente interessante.
In sostanza, gli Shadow Gallery si confermano una band cardine nel genere a cui appartengono, ma dopo quattro album conservativi un pizzico di coraggio e di inventiva in più non avrebbe guastato.
“Room V” sarà disponibile in normale versione jewel box in DOPPIO CD con slipcase cartonata sagomata. Il secondo cd contiene 5 BONUS TRACK, con un medley di 25 minuti di brani dei PINK FLOYD, con la partecipazione di Arjen Lucassen (AYREON) e Mark Zonder (FATES WARNING) ed una sezione multimediale con “The Story Of Room V”.
Recensione di Tommaso Bonetti
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