Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Kalidon - "Songs for the Revenant" (***/***)
elenco recensioni

Kalidon - "Songs for the Revenant" (***/***)

Line up:

Lord K – Vocals, Guitar
Doctor F – Keyboards
Mc Gor – Guitars
Xandrox Von – Bass
Yureck – Drums
 

voto:

7,5
 

recensione

Ed ecco il debutto per la Blasted Management dei Kalidon, gruppo milanese nato nel 1991 da una visione del compositore Kalidon Serlenga (Lord K). Uno degli aspetti che caratterizza la loro musica è la presenza costante di charme, maestosità e grazia, con dei testi che sono antichi e moderni allo stesso tempo e che contengono al loro interno una vena melodica miscelata con un’energia inesauribile. Lo dimostrano le 6 tracce che compongono questo splendido album di debutto.
Si parte alla grande con “Revenant”, pezzo maestoso e melodico al tempo stesso, introdotto dalla tastiera di Doctor F che lascia poi il posto alle liriche oniriche e visionarie di Lord K, coadiuvato dal maestoso lavoro del resto del gruppo. Segue a ruota “Dark Dominion”, pezzo potente e trascinante in cui è la chitarra di Mc Gor a menare le danze e che all’ascoltatore più smaliziato potrà far venire in mente le sonorità care a Cult e Danzig. Ed è nuovamente la tastiera ad introdurre “Last Night A Vampire Appeared To Me”, brano molto atmosferico e con ritmo sincopato caratterizzato da delle brevi sfuriate di chitarra. Ottimi i cori che ne fanno un pezzo veramente elettrizzante. Stavolta spetta alla chitarra introdurre “Green Fields”, altro pezzo che, con il suo intro atmosferico e melodico che cede poi il passo ad un incedere potente, maestoso e trascinante, è ormai uno dei cavalli di battaglia della band (di questo pezzo è presente anche una versione acustica come Bonus Track). Una delle caratteristiche dei Kalidon è quella di usare il metodo della cosiddetta “resurrection”, una tecnica musicale che tende a far credere all’ascoltatore che il pezzo sia finito, per poi riprendere all’improvviso e creare l’effetto sorpresa. Chiude questa piccola perla musicale The “Sweetest Poison”, altro pezzo introdotto magistralmente dalla tastiera, che dopo un breve assolo lascia il posto al resto del gruppo. Anche in questo brano, come anche negli altri, è possibile ritrovare quella micidiale miscela che è data dalla musica Dark anni ’80 (quello dei Sister Of Mercy e dei primi Cure) e dal Rock più adulto e cadenzato (Cult e Danzig tra tutti).
Insomma una miscela che è una scarica di adrenalina allo stato puro, pur essendo uno stile che, a detta di molti, non è più di moda. Forse non è più di moda perchè non è facile saper suonare questo genere di musica. Allora posso affermare senza ombra di dubbio che i Kalidon ci riescono perfettamente.

Recensione di Donato Tripoli

tracklist

  1. Revenant
  2. Dark Dominion
  3. Last Night A Vampire Appeared To Me
  4. Green Fields
  5. The Sweetest Poison
  6. Green Fields (Acoustic)

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com