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Children of Bodom - "Are You Dead Yet?" (Spinefarm Records/***)

Line up:

Alexi Laiho - vocals/guitars
Roope Latvala - guitars
Henkka Seppälä - bass
Janne Warman - keyboards
Jaska Raatikainen - drums
 

voto:

7,5
 

recensione

A due anni di distanza dal controverso e contestato "Hate Crew Deathroll" tornano dalla "fuking finland" i Children of Bodom con un nuovo full leght.
Ho sentito così tante voci parlar male di questo album ancor prima dell'uscita che mi sono avvicinato ad "Are You Dead Yet?" con un certo timore, credendo di trovarmi davanti a chissà quale scempio musicale.
Incredibilmente però sin dal primo ascolto devo dire che ho invece apprezzato il sound, che non mi è parso troppo differente da quanto già presente sul predecessore se non forse per un maggior uso di tastiera elettronica ed effetti vari, ma anche un riffing più pesante riconducibile in più frangenti al periodo "Something Wild"/"Hatebreed". In generale comunque la linea è ulteriormente avvicina a sonorità rock ed indubbiamente i Children of Bodom si stanno pian piano spingendo verso quella direzione, pur non dimenticando le proprie origini. L'apertura spetta a "Living Dead Beat" brano che deve molto a "Needled 24/7", si passa poi da momenti più incazzati , a sferzate thrash o a svolte più innovative vedi "In Your Face". Di fondo resta in qualunque caso il marchio di Laiho e compari. Prendiamo ad esempio "Are You Dead Yet", dove emergono le già ben note doti del drummer Jaska Raatikainen ed il guitar work di Alexi che ormai non ha bisongo di presentazioni, specialmente quando si parla di assoli o di scambi chitarra/tastiera.
Altra nota positiva dell'album è senza dubbio la varietà delle canzoni quindi una volta abituati alla lenta title track si rischia di essere spazzati via dalla ritmica serrata di "If You Want Peace...Prepare for War" per poi arrivare ad un middle tempo con "Punch Me I Bleed" che mi ha fatto tornare alla mente "Every Time I Die".
La svolta più innovativa, quella che ha molti ha fatto storcere il naso, si può trovare in "In your Face", estratto anche come singolo, probabilmente è anche il pezzo meno rappresentativo dell'album ma, nonostante un ritornello non troppo convinecente, risulta comunque ascoltabile. Il fondo qualitativo della canzoni si tocca"Next in Line" qui l'uso di effetti è veramente esagerato ma ci si risolleva subito con i tre brani conclusivi tra cui spicca "Trashed Lost & Strungout" dai forti connotati thrash.
In generale questo "Are You Dead Yet?" mi è parso un buon lavoro, probabilmente non adatto ai puristi dei primi due lavori targati COB, ma ad ogni modo consiglio a tutti di concedergli una possibilità e di non estrometterlo dai propri ascolti a priori.

Recensione di Paolo Manzi

tracklist

  1. Living Dead Beat
  2. Are You Dead Yet
  3. If You Want Peace...Prepare for War
  4. Punch Me I Bleed
  5. In Your Face
  6. Next in Line
  7. Bastards of Bodom
  8. Trashed Lost & Strungout
  9. We're Not Gonna Fall

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