Ecco tornato il famoso metal commando tedesco che dopo otto anni di carriera e 6 studio-album all’attivo (compreso quest’ultimo) può anch’esso dire di aver contribuito alla diffusione dell’heavy metal.
Con uno stile abbastanza personale, anche se non hanno creato nulla di nuovo, i Primal Fear nascono nel 1997 dall’incontro tra musicisti militanti o appena usciti da altri gruppi, Mat Sinner e Tom Naumann dei Sinner e Ralf Scheepers, ex frontman dei GammaRay. Il loro genere è un heavy/power metal semplice (non con accezione negativa) caratterizzato da riff molto diretti e ritornelli orecchiabili a mo’ di inno.
A distanza di un anno dal riuscito Devil’s Ground il quintetto torna con un album che credo verrà apprezzato dai fan dei Primal Fear data la loro fedeltà allo stile che li ha resi famosi.
Tuttavia all’interno di questo disco si possono cogliere alcuni aspetti leggermente differenti rispetto ai lavori precedenti della band.
La prima cosa che ho notato è un lieve cambiamento nel modo di cantare di Scheepers il quale in generale ci propone ancora una tonalità abbastanza alta, ma non ai livelli delle precedenti produzioni.
Questa a mio parere è una caratteristica positiva dell’album dato che il perenne cantato acuto e a volte un po’ stridulo tendeva a stancare mentre ora può essere maggiormente apprezzato essendo esso più raro e utilizzato quando serve.
Inoltre in Seven Seals oltre alle tipiche canzoni metallose di stampo Primal Fear incontriamo parti melodiche arrangiate con tanto di orchestrazione, il tutto ben valorizzato da un buon lavoro di mixaggio (a cura di Mike Frazer) e una curata produzione (che vede all’opera oltre al bassita Mat Sinner anche Charlie Bauerfeind).
In conclusione segnalerei i brani che spiccano maggiormente tra queste 10 tracce, citerei All For One come miglior pezzo dell’album e la ballata finale In Memory.
Recensione di Mattia Berera
Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.