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Thy Majestie - "Jeanne D Arc" (Scarlet Records/Audioglobe)

Line up:

Maurizio Malta – Guitar
Giovanni Santini – Guitar
Giuseppe Bondì - Keyboards
Dario D’Alessandro – Bass
Claudio Di Prima – Drums
Giulio Di Gregorio – Vocals
 

voto:

8
 

recensione

Ci siamo, è finalmente pronto il successore del tanto osannato Hastings 1066. Questa volta la formazione palermiatana per ambientare il nuovo concept si è spostata a sud della Manica. E, come in Hastings, anche in questo caso non c'è stato bisogno di inventarsi una storia, è semplicemente bastato andare a cercare quanto c'è scritto sui libri di scuola riguardo all'eroina fracense Giovanna D'Arco.
Il cambio si vocalist da Dario Grillo al nuovo Giulio di Gregorio non è stato così traumatico come molti pensavano sebbene il nuovo singer abbia apportato un nuovo stile canoro, più incisivo ed heavy. Anche il resto della band segue la stessa scia, resta sempre entro i confini del power metal più epico e carismatico.
Sostanzialmente in Hastings 1066 avevamo di fronte un sound più contemplativo e meditativo, anche l'utilizzo dei cori andava in questa direzione, lasciando marginale il lato heavy metal.
Jeanne D'Arc ha un approccio più diretto, se vogliamo magari meno personale rispetto al suo predecessore ma senza risultare banale o scontato.

L'album si può suddividere in tre momenti, i primi brani introducono l'ascoltatore alla storia, una sorta di presentazione, vedi la opener "Maiden of Steel" ottimo brano power metal potente e veloce, l'ideale per aprire questa saga. Ottime le chitarre, convincono sin da subito o la successiva "The chosen", dai ritmi più lenti ma non per questo meno efficacie.
. La parte centrale è quella più epica, quella dedicata alle battaglie, il top della gamma si raggiunge con la lunghissima "For Orleans", brano di otto minuti, dove riemerge in tutto il suo splendore la teatralità dell'act palermitano. Ottimi cori, sovrincisioni vocali e suoni campionati di battaglia. Non è difficile per l'ascoltatore trasformare la musica in immagini.
La parte centrale termina con "Siege of Paris", siamo vicini alla conclusione, nelle ultime tracce si consumerà il dramma del processo farsa contro Giovanna che, come tutti sanno, si conclude con la sua condanna al rogo.
E' questo il momento in cui la band esprime il meglio di sé, l'espressività vocale di cui è indubbiamente dotato il vocalist pare completamente a suo agio nell'esprimere i toni drammatici della ballad "Time to Die".
Il platter si chiude sulle note di "The Trial" la traccia più lunga di tutto "Jeanne D'Arc", in un primo momento sono i cori a padroneggiare, si cambia decisamente ritmo quando arriva la volta di Dario, facendo ritornare il lato metal in primo piano, giocando con una continua alternanza di musica classica ed HM come un pittore gioca con le tonalità chiaro/scuro, per lo meno quanto è stato realizzato nell'ottima cover di Carl André Beckston (Edguy, Mike Terrana, TNT ecc).

Recensione di Paolo Manzi

tracklist

  1. Revelations
  2. Maiden of steel
  3. The chosen
  4. Ride to Chion
  5. …for Orleans
  6. Up tp the battle!
  7. March of the brave
  8. The rise of a king
  9. Siege of Paris
  10. Time to die
  11. Inquisition
  12. The trial

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