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Skylark - "Fairytales" (Scarlet Records/Audioglobe)

Line up:

Fabio Dozzo - vocals
Kiara – vocals
Eddy Antonini – Keyboards
Fabrizio Romani - Guitars and backing vocals
Roberto “brodo” Potenti - bass
 

voto:

4
 

recensione

Eccomi tra le mani l’ ultima “fatica” degli Skylark, ho atteso qualche giorno prima di decidermi a scrivere questa recensione, perché ammetto che a primo ascolto mi sarei limitato o a gettar il promo o ad utilizzarlo per mille cose al di fuori del mio lettore cd, ma non sarebbe stato molto professionale e quindi ho pensato di sacrificare qualche oretta per qualche giorno cercando di capire cosa mi tenesse tanto lontano da questo lavoro.
Inutile girarci attorno, la produzione è davvero deplorevole, un suono freddo e digitale all’ inverosimile accompagna tutto il cd, le tastiere del leader Eddy Antonini a volte sembrano quelle per bambini, e la batteria ha un suono cosi finto da sembrare fatta con un computer, solo la voce sembra avere un suono più umano anche se sinceramente nonostante non si possa criticare la capacità tecnica della cantante trovo un po’ fastidiosa a lungo andare la timbrica.
Questo è per spiegare perché subito avrei buttato il promo, ora vale la pena chiarire perché non l’ ho fatto, tra gli arrangiamenti a volte un po’ semplici e superficiali si trovano parti piacevoli ed emozionanti, alcune parti di tastiera mettendo da parte il suono sono ben elaborate e si intrecciano con la voce soprattutto nella prima parte di Kiara ( il cd è diviso in due parti la prima metà cantata dalla singer Kiara ormai entrata in pianta stabile con la band, la seconda dal singer Fabio Dozzo) in maniera alchemica, anche se l’ impressione è sempre quella di sentire un demo auto prodotto, ascoltando attentamente i passaggi all’ interno dei brani soprattutto nella lunga ed ambiziosa suite “Little Red Riding Hood” forse il brano più riuscito dell’ intero lavoro, si trova una certa fluidità anche se a lungo andare lo schema compositivo si ripete un po’ in tutti i brani, forse e mi permetto un commento davvero personale gioverebbe all’ intero combo maggior collaborazione in fase di composizione, in maniera da rendere più interessanti tutte le parti senza portar solamente in primo piano le tastiere tralasciando un po’ le parti degli altri strumenti che sembrano solamente atti ad essere un freddo accompagnamento.
A dividere le due parti c’è la cover di Moonlight shadow che suona piacevole a parte un growl fuori luogo nel ritornello da parte della voce maschile, che dire probabilmente questo disco con una produzione professionale avrebbe nascosto alcune lacune ed evidenziato i propri pregi, che lo avrebbero reso certamente più power ed ascoltabile, mi auguro che la band per il prossimo futuro decida di lavorare maggiormente sul suono per poterci regalare una gemma capace di portare alto il nome del power di fattura Italiana.

Recensione di Davide Magatelli

tracklist

  1. Music
  2. First Night
  3. A Rose in Her Hand
  4. Lions are the World
  5. I'm the Evil
  6. Moonlight Shadow
  7. Little Red Riding Hood
  8. Love

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