Dopo due anni trascorsi peregrinando in lungo ed in largo per il globo promuovendo il loro
lavoro e passando in più occasioni anche nel nostro paese, tornano i
thrashers teutonici Destruction con il successore di "Metal Discharge", "Inventor of Evil".
Produzione e missaggio vengono nuovamente affidati ad una vecchia
conoscenza: Peter Tägtgren.
La differenza tra i due prodotti a livello di suoni è abissale, dalle sonorità ottantiane di "MD" (che peraltro avevo anche apprezzato) si torna ad un sound preciso, pulito e potente come d'altronde il buon Peter ci ha da subito abitato, resta
invece invariato il songrwriting.
Come tutti si aspettavano i Destruction propongono nuovamente quello che
gli riesce meglio , Thrash con la T maiuscola.
La potenza è la caratteristica sulla quale si è maggiormente puntato, lo si denota
subito sui riff iniziali di "Soul Collector", un pezzo veramente
eccezionale e con il quale il trio teutonico ha spettinato chi ha seguito
il tour di supporto all'album, passato anche nel nostro paese.
Curiosa "The Alliance Of Hellhoundz"dove alla voce di Schmier si uniscono
svariati cantanti tra cui Biff Byford, Messiah Marcolin, Peavy Wagner,
Doro, Mark Osequeda, Shagrath, Paul Di Anno e Björon Strid. Il risultato è
più che apprezzabile specialmente il ritornello che entra facilmente in
testa. Anche la successiva "No Mans land" risulta un pezzo di notevole
caratura. Perde un pò invece "The Calm before the storm" a causa di un ritornello
che alla lunga perde di efficacia, credo inoltre che cinque minuti per una
canzone come questa siano effettivamente troppi, tuttavia è comunque un
buon pezzo. Grande prestazione invece con "Under Surveillance" e la
successiva "Seed of Hete".
Sarebbe inutile soffermarsi ad analizzare ogni singolo brano dato che
credo che tutti conoscano l'inconfondibile voce di Schmier che,
accompagnata dalla chitarra di Mike Sifringer e da Marc Reign alla
batteria, sono ormai una garanzia per tutti i fanatici del Thrash senza
compromessi. Ottimo lavoro con "Inventor of Evil" buon punto di arrivo per
tutti ma soprattutto ottimo punto di partenza per chi malauguratamente non
conoscesse ancora i Destruction.
L'edizione limitata oltre ad essere in formato digipack corredato da un
artwork molto bello e curato contiene anche due tracce bonus: l'inedito
"We Are the Road Crew" e la versione di "The Alliance Hellhoundz" cantata
solamente da Schmier.
Recensione di Paolo Manzi
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