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Ministry - "Rio Grande Blood" (13th Planet/Shure Shot Worx)

Line up:

Al Jourgensen, voce
Paul Raven (Killing Joke), basso
Tommy victor (ex Danzig, Prong), chitarra
Mike Scaccia (Rigor Mortis), chitarra
Joey Jordisson (Slipknot), batteria
 

voto:

9
 

recensione

Fate largo gente, i padri fondatori dell’industrial rock, sono tornati! Naturalmente sto parlando degli americani Ministry di Al Jourgensen. Rio Grande Blood è il loro tredicesimo album in studio (registrato nei 13th planet studios di proprietà dello stesso Jourgensen).
Come il suo predecessore (Houses of the molè, 2004), anche Rio Grande blood vuole essere un’aspra critica al governo Bush e alla guerra in Iraq. Infatti fra i brani di quest’album è stato inserito il remix di the Great Satan (così gli iracheni sono soliti chiamare gli stati uniti n.d.a). Questa canzone, tratta dalla raccolta Rantolgy pubblicata per il 25° anniversario dei ministry, è candidata per la vittoria del Grammy awards nella categoria “best metal performance 2006”. Non è comunque la prima vota che un brano di questo gruppo viene scelto come candidato alla vittoria di questo premio: nel ormai lontano 1993, i Ministry dovettero accontentarsi solo della nomination, mentre nel 2000 riuscirono finalmente a vincere l’ambito premio. Io colgo l’occasione per augurare ad Al e soci di replicare il successo del 2000.
Ma ora dopo queste amenità passiamo a parlare di Rio Grande Blood. Solo guardando la copertina si può già intuire quali saranno i temi trattati nell’album: un George W. Bush raffigurato come un cristo senza croce; al posto delle stigmate, tatuaggi raffiguranti un teschio (polso sinistro), il simbolo della massoneria (polso destro), sulla fronte, proprio sotto la corona di spine, l’occhio nel triangolo (simbolo della trinità) e in fine dalla ferita sul costato sgorga niente di meno che petrolio. Mentre fa le corna colle dita di entrambe le mani, egli sorge da un bidone di petrolio colla scritta Rio Grande Blood. Dietro di lui risplende un aura lucente (come quelle scolpite dietro le raffigurazioni della Madonna o del Signore stesso nelle statue delle chiese). A questa immagine forte e al limite della blasfemia fanno da cornice pozzi petrolliferi e alcuni caccia bombardieri.
Alla stesura di Rio Grande Blood, hanno preso parte ospiti illustri fra i quali Jello Biafra (Dead Kennedy’s), Lix Constantine dei Dizzy X (molto bella la sua esibizione su questo album: l’arabeggiante ed eterea Khyber Pass). Ma non sono solo gli ospiti ad essere importanti. Il buon vecchio Al si è scelto dei collaboratori di tutto rispetto per comporre questo album: dietro alle pelli si trova Joey Jordisson degli Slipknot, alle asce ci sono Mike Scaccia dei Rigor Mortiis e Tommy Victor ex Danzig e ora nei Prong. Al basso si trova Paul Raven dei Killing Joke.
Ascoltando Rio Grande Blood puoi trovare di tutto a parte un momentino di tempo per tirare il fiato. I 10 brani qui contenuti, sono velocissimi, ipertesi e schizzofrenici, nel perfetto stile Ministry. Agli inserti elettronici sono alternati chitarroni possenti. Le sonorità sono sempre variate e la noia non riesce mai ad attanagliare l’ascoltatore: i brani fuggono via così repentinamente, che essa non riesce mai a raggiungerti. Le sfumature dei suoni sono complesse ma legate assieme con perizia. Sicuramente Rio Grande blood è un disco da ascoltare e riascoltare più volte per essere capito appieno. Ma una volta che lo si è compreso, non lo si lascerà mai più, anche perché esso è in grado di dare moltissimo in termini di energia positiva e di voglia di combattere, affinché il nostro mondo possa divenire un posto un po’ meno di xxxx. La voce di Jourgensen è praticamente sempre messa in secondo piano. Naturalmente fa tutto parte del gioco, l’effetto è straordinario: sotto i pezzi ultra veloci e schizzofrenici si ha sempre quella voce irreale e caustica.
Bravi Ministry il vostro tredicesimo album è un capolavoro alla faccia di chi afferma che questo numero porti sfiga.

Recensione di Elisa Mattei

tracklist

  1. Rio Grande Blood
  2. Segnor peligro
  3. Gangreen (feat. Sgt. Major)
  4. Fear (is big business)
  5. Lieslieslies
  6. The Great Satan remix
  7. Yellow cake
  8. Palestina
  9. Ass Clown (feat. Jello Biafra)
  10. Khyber pass (feat. Liz Constantine)

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