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Vanden Plas - "Christ O" (Inside Out/Audioglobe)

Line up:

Andy Kuntz – Vocals
Andreas Lill – Drums
Stephan Lill – Guitar
Torsten Reichert – Bass
Günter Werno - Keyboards
 

voto:

9
 

recensione

Cari amici di Holy Metal, questo è uno dei ritorni discografici più attesi del 2006: sto parlando dei tedeschi Vanden Plas, gruppo che con questa sua nuova creatura ha dato un lauto seguito al già ottimo album del 2002 Beyond Daylight dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere prima la migliore più importante band del panorama progressive teutonico. Questo nuovo album è il sunto delle esperienze che i membri della band hanno fatto negli ultimi quattro anni. Dopo aver pubblicato nel 2002 Beyond Daylight, il cantante Andy Kuntz ha prodotto, nel 2004, il suo album solista Abydos mentre il resto della band si è impegnata in numerose produzioni teatrali come Nostradamus. Christ O è il risultato del processo di maturazione che il gruppo ha affrontato. È lo stesso cantante Kunts ad ammettere che questo nuovo album è stato influenzato dal loro lavoro teatrale e, durante l’ascolto delle canzoni, è facile constatare quanto il gruppo si sia abituato a lavorare con le grandi orchestre.
L’album è basato sulla storia del conte di Montecristo ed è pieno di simbolismi che trattano il fenomeno della schizofrenia. Sin dall’inizio della titletrack “Christ O”, l’ascoltatore può già farsi un’idea di come saranno le altre canzoni: riff di chitarra molto Heavy, arrangiamenti puliti, melodie accattivanti e sezioni orchestrali; elementi questi che sono orami diventati un marchio di fabbrica del gruppo. Un esempio lampante della classe del gruppo si ha con pezzi come “Wish You Were Here” e con l’orchestrale “January Sun” che si avvale della preziosa collaborazione del cloro del Pfalzthater di Kaiserslautern. Ascoltando pezzi come “Christ O”, “Postcard To God” e “Somewhere Alone In The Dark”, emerge un altro aspetto del gruppo. Raramente il gruppo si era presentato in una veste così violenta ed Heavy come in questi pezzi in cui dei riff di chitarra moderni, parti di batteria molto potenti ed energiche e dei passaggi strumentali molto ricercati, danno a questi pezzi una connotazione molto dura ma al tempo stesso di manica e contemporanea. A far da contrasto a questi pezzi la band ci regala “Fireroses Dance”, con il suo inizio molto atmosferico ed un ritmo che sembra quasi una danza occidentale e la splendida e struggente “Lost In silence”, una ballata splendidamente malinconica che ci riporta indietro nel tempo fino ai fasti dell’album AcCult del 1997. Ed ecco giungere “Shadow I Am”, una vera mazzata sonora che, con il suo ritmo che non concede alcuna tregua all’ascoltatore ed il titanico della sezione ritmica magistralmente guidata da Lill e Reichert, miscela l’Heavy Metal più classico con il Progressive più tecnico e spregiudicato. Citazione a parte va fatta per il pezzo “Silently”, che può essere senza ombra di dubbio considerata una “canzone artistica”. In questo pezzo l’ascoltatore viene catturato all’inizio dal tenero e quasi fragile coro che poi sfocia in una sezione ritmica molto potente ed accattivante, abilmente affiancata da degli assoli energici ma al tempo stesso melodici. Come chiusura di questo piccolo capolavoro la band ha scelto di reinterpretare, in maniera magistrale, “Gethsemane”, uno splendido brano che fa parte del del musical “Jesus Christ Superstar” composto da Andrew Lloyd Webber.
Quando si ha tra le mani un album del genere, le parole diventano superflue ed inutili. Questo è un album che chiunque deve possedere. Questo è un gioiello di valore inestimabile che non può mancare nella discografia di chi ama la musica.

Recensione di Donato Tripoli

tracklist

  1. Christ O
  2. Postcard To God
  3. Wish You Were Here
  4. Silently
  5. Shadow I Am
  6. Fireroses Dance
  7. Somewhere Alone In The Dark
  8. January Sun
  9. Lost In Silence
  10. Gethsemane

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