11 anni sono passati dall'uscita di Storm Of The Light's Bane, quel capolavoro del black-death metal firmato Dissection.
E la lunga forzata attesa per ascoltare il nuovo lavoro degli svedesi è valsa a qualcosa?
Non sono in grado di dare una risposta secca, anche se al primo ascolto propendevo per una risposta fortemente negativa...ma ora vi spiego tutto.
I Dissection sono tornati sulla scena a fine 2004 con una line-up completamente nuova, dopo la scarcerazione del frontman Jon Nödtveidt, l'unico membro rimasto della First-Era.
Ora al suo fianco ci sono Set, ex Aborym, alla seconda chitarra e Tomas, ex Dark Funeral alla batteria.
Questo album, il terzo della band, non ha nulla a che vedere con le due perle del passato e proprio per questo motivo un fan di lunga data rimarrà certamente deluso, anzi avrà le lacrime agli occhi dalla disperazione.
Ma chi non conoscesse i fasti del passato può trovare qualcosa di buono in questo disco?
Si, io credo di si. In tutto sul cd troviamo 11 tracce tra cui l'intro, Nexion 218, forse l'unico richiamo a ciò che creò il combo svedese, e un pezzo acustico, Chaosophia a metà album.
I primi pezzi sono i più tirati e decisi, ma la proposta non è più black metal, ma un qualcosa di molto vicino al thrash con richiami al death, con parti di batteria simili in tutti i brani e le due chitarre che ben si integrano tra loro, con numerosi stacchi e cambi di ritmo.
Starless Aeon, di cui troviamo anche il videoclip, è il brano migliore di tutto l'album con un riff che richiama vagamente Unhallowed. Per il resto nessun pezzo particolare da segnalare se non Maha Kali dove è presente una voce femminile, a chiudere l’album. Questa canzone che già era uscita come singolo ora è leggermente modificata ma dal vivo è sempre stata molto gradevole.
Per concludere ci troviamo di fronte a una band, anzi di fronte a Jon Nödtveidt, autore di tutte le canzoni insieme a Frater Nemidial, che ha prodotto un lavoro banale per i suoi standard ed avrebbe fatto sicuramente meglio a non ripresentarsi sulla scena sotto il moniker Dissection per non rovinare il mito e la leggenda creatasi intorno a questo nome.
Se siete dei fan della band lasciate il disco sugli scaffali oppure prendetelo con le pinze sapendo a cosa andate in contro….
PS: non fatevi troppo male a pestare la testa contro il muro!!!
Voto per i Fan: 3
Recensione di Dimitri Borellini
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