Il disco si apre con “Black “ che inizia con rumori di confusionari di passanti che vanno per le loro strade, su cui si leva poi un arpeggio di chitarra che introduce il pezzo vero e proprio. La canzone è sostanzialmente una ballata rock triste ed abbastanza malinconica, interessante l’uso in certi punti di effetti sulla voce, tra cui un chorus ed un distorsore che le danno modulazioni diverse. Il giro su cui il pezzo è basato è abbastanza semplice, ma efficace e reso interessante dagli arrangiamenti che gli danno freschezza.
La seconda traccia, “Magico “ resta nell’ambito del rock, comunque malinconico e meditabondo, torna anche l’uso degli effetti sulla voce, che in questo caso riesce veramente a fare un bel lavoro, muovendosi su linee molto ben studiate. Risultato raggiunto anche grazie alla sezione strumentale che resta abbastanza scarna. Ogni tanto però l’accompagnamento mette un piede in fallo.
La terza traccia “December Sun “è un pezzo acustico che mantiene il laccio della malinconia attorno al proprio collo. Il pezzo in questione, anche se un po’ caotico in alcune parti, ha sicuramente il pregio di non risultare banale, controindicazione comunissima per pezzi di questo tipo. Intrigante l’uso di seconde voci molto sporche in secondo piano che contribuiscono a creare l’atmosfera. Un po’ meno brillante la seconda parte del pezzo che usa armonie particolari, ma non troppo orecchiabili e troppo ripetute.
In generale il disco è valido e si fa ascoltare volentieri, ci sono alcuni problemi sugli arrangiamenti, forse più in fase di registrazione che magari live, però, una volta sistemati quelli il gruppo in questione si troverebbe ad avere in mano veramente ottime potenzialità. Le strutture sono mediamente semplici ed anche le interazioni tra gli strumenti non sono eccessivamente ricercate, però il risultato è comunque buono. Un aspetto che in alcuni casi fa la differenza sono i suoni, in questo caso abbiamo un basso poco presente e le chitarre distorte scariche, oltre a dei suoni di batteria palesemente digitali, ma bisogna dire, che, batteria a parte il disco suona lo stesso bene. Buono il lavoro delle chitarre soliste.
Recensione di Lorenzo Canella
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