Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Iced Earth - "The Glorius Burden" (SPV/Audioglobe)
elenco recensioni

Iced Earth - "The Glorius Burden" (SPV/Audioglobe)

Line up:

Tim Owens - Vocals
Jon Schaffer - Guitars
Ralph Santolla - Guitars
James McDonough - Bass
Richard Christy - Drums
 

voto:

7,5
 

recensione

Ricordo ancora quando la scorsa estate, in concomitanza con il "Summer Day in Hell", venni a sapere che Matthew Barlow, lasciava per non meglio specificati motivi, gli Iced Earth. Ricordo anche che molti ragazzi, tra cui io, cominciarono a chiedersi quale sarebbe stato il futuro della band. Quando poi si seppe che il successore di Barlow era Tim Owens (appena cacciato dai Judas Priest, dopo che questi si erano riuniti al mitico Rob Halford) rimasi alquanto perplesso. Non tanto per le doti canore del singer ma per l'impatto che avrebbe avuto il suo timbro vocale sul sound di Schaffer e compagni. L'ascolto del mini "The Reckoning" non era riuscito a soddisfarmi completamente, con solo quattro tracce a disposizione non mi sarei mai sentito di dare un giudizio completo e rimasi nel dubbio fino all'uscita di questo "The Glorius Burden". Ci sono voluti diversi ascolti prima di riuscire a formulare un giudizio completo e devo dire che a questo punto, digeriti gli acuti di Owens, posso affermare che ci troviamo davanti ad un buon lavoro, non il migliore, ma molto convincente. Complice è sicuramente il sound che è quasi rimasto invariato, anche se in certi casi, troppi direi, la batteria rallenta e ci si trova ad ascoltare ballad in middle tempo, come ad esempio "When The Eagle Cries" chiaro riferimento alla vicenda delle Torri Gemelle, decisamente una canzone di stampo patriottico anche se il continuo ripetersi del ritornello dopo alcuni ascolti diventa, a mio avviso, troppo assillane. Un'altro brano che francamente avrei evitato di inserire nell'album è "Hollow Man", song accompagnata da chitarra acustica, anche in questo caso caratterizzata da un ossessivo ritornello che dopo un po' spinge l'ascoltatore a cambiare traccia. Fortunatamente il numero di brani "noiosi" si limita solamente a due, Le altre tracce sono tutte di chiaro stampo "Iced" partendo dal singolo "The Reckoning", storia di un duello tra pistoleri al successivo brano "Attila" uno dei più epici, insieme a "Waterloo" di tutto l'intero cd. Ogni traccia potrebbe essere considerata come una sorta di piccolo concept e quindi tutto "The Glorius Burden" si potrebbe definire una raccolta di "concept" che narrano di scontri, guerre e violenze varie. Prendiamo ora in considerazione gli ultimi tre brani che sono la vera e propria "chicca" di tutto "The Glurius Burden": in 30 minuti Schaffer riesce a raccontare con meticolosa precisione ed in modo molto coinvolgente quelli che furono i 3 giorni della battaglia di Gettysburg svoltasi nel 1863, se si chiudono gli occhi sembra di essere sul campo di battaglia. Chiudendo il discorso si può quindi affermare che "The glorius Burden" pur non essendo il capolavoro di casa Iced Earth non è come molti si aspettavano l'album che avrebbe segnato la fine dalla band ma bensì un nuovo e belligerante punto di partenza, perché sono sicuro che in futuro la band ci proporrà lavori sempre più accattivanti come ci ha abituato in passato. Da segnalare la versione in formato digipack con bonus track e composta da 2 cd.

Recensione di Paolo Manzi

tracklist

  1. Declaration Day
  2. When The Eagle Cries
  3. The Reckoning (Don't Tread On Me)
  4. Attila
  5. Red Baron / Blue Max
  6. Hollow Man
  7. Waterloo
  8. Valley Forge
  9. Gettysburg (1863)
  10. Part I. The Devil to Pay
  11. Part II. Hold At All Costs
  12. Part III. High Water Mark

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com