Forse a prima vista i Keep Of Kalessin possono passare per la classica black metal band made in Norvegia come siamo abituati a vederne ( e perderne di vista) molte, e questa è stata anche l’impressione di chi scrive ed è abituato, in un tot di album , a mettere in conto qualche lavoro non proprio convincente. Invece, nel caso del quartetto norvegese, il cui fondatore è niente meno che Obsidian C. e di cui hanno fatto parte personalità del calibro di Attila Csihar (Mayhem) e Frost (Gorgoroth, Satyricon, 1349), non posso che dire che si tratta di amore al primo ascolto!!!
Armada, terzo album che la band produce con il monicker di Keep Of Kalessin, è un piccolo capolavoro di black metal con inserti dark, medievali e melodici, un caleidoscopio di sonorità amalgamate da un oscuro filo conduttore, un’ulteriore specificazione della particolare vena compositiva “stile Satyricon”. Brani come l’epica “Crown Of The Kings”, “Vengeance Rising”con la sua batteria spettacolare, “The Wealth Of Darkness” con gli splendidi cori e la stessa melodica titletrack “Armada” , degna conclusione di un album a dir poco superbo, sono piccole storie a tutti gli effetti, sia per la durata, in media di cinque minuti, che per la complessità e la maestosità dei ritmi che propongono, e che riescono a catturare l’ascoltatore. Insomma, mi si passi il paragone, una specie di “versione black” dei Bal-Sagoth.
Per conclude, trovo che la TABU, casa discografica cui appartengono, tra gli altri, anche Battered ed Enslaved, abbia un grande merito nell’averci fatto conoscere i Keep Of Kalessin, e spero vivamente che il gruppo di Obsidian C. riceva tutti gli elogi e la notorietà che merita!!!
Recensione di Tiziana Ferro
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