Devo ammettere che guardando la copertina di Stay Beef, primo full length dei romani Kotton F.U.C.K, mi stavo già preparando alla mega stroncatura. Il perché di questa mia affermazione, è facilmente spiegabile. La cover del disco, è veramente brutta e lascia facilmente presagire un marcissimo gruppo grind core o peggio; punk. Sulla copertina incriminata è raffigurato un faccione verde e macilento che emerge da un water.
Mai fui più ingannata dall’apparenza: i K.F. propongono un bellissimo crossover / nu metal contaminato da vero e proprio metal e un pizzico di rap, e non mancano parti melodiche e intriganti.
Dei K.F. non si può non dire che lesinino sulle spiritosaggini. Lo si capisce già fin dal primo brano, la comicissima welcome, dove a darti il benvenuto non è altri che Paolino Paperino con il suo “- qua qua” incomprensibile.
Sicuramente, l’arte del prendersi sul serio non dimora in questi baldi giovani, che hanno improntato tutto il loro sound su trovate sonore molto divertenti e atte a fare festa. Oltre alla intro paperinesca, infatti non mancano altri accenni ai suoni da cartone animato e simili. È bello sapere che una volta tanto qualcuno ha trovato un alternativa ai soliti rumori corporali.
Chi legge non pensi che i Kotton F.U.C.k sappiano solo essere divertenti, gli undici brani di Stay Beef sono strutturati molto bene e in ognuno di essi sono condensati tutti i generi che ho elencato poco sopra. Nonostante il rap sia molto presente in questo disco, la rocciosa base rock ed i riff pesanti e taglienti non sfigurano, in quanto il tutto è amalgamato alla perfezione e non riesce mai a stonare.
Particolare è l’attitudine vocale di Ettore De Amicis, che è in grado di passare facilmente da una voce pulita da fare impallidire Mondo Marcio ad un growl da deathster puro.
Oltre a i primi sette brani registrati in studio, la band ha scelto di inserire tre brani live. In questi si può comprendere che la loro bravura in studio, non é un bluff creato al computer ma ben si vero e proprio talento. A chiudere Statay Beef ci pensa la cover dei Cornershop Brimful of asha. Fra i tre brani dal vivo vi é forse il più bello del disco: Indietreggia, cantato metà in italiano e metà in inglese. La potenza emanata da questo brano è folgorante.
A proposito dei testi, questi sono stati scritti in una maniera molto particolare, perché sono tutti molto corti (5 o 6 righe) e vengono ripetuti più volte durante la canzone. Molto originale, anche perché dimostra la capacità dei K.F di esprimere le loro idee con poche parole.
Concludo dicendo due parole sull’artwork interno dell’album, che al contrario della copertina è veramente ben fatto e divertente. Bellissime le vignette del pollo che affiancano i testi. Originali le frasi che il gruppo ha stampato libretto. Date ascolto ai consigli dei K.F.: per ascoltare Stay Beef, alzate il volume a paletta. Ne vale la pena.
Recensione di Elisa Mattei
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