Il portale della musica Heavy Metal

www.holymetal.com
 
 
sei in Home » Recensioni » Motorhead - "Kiss Of Death" (SPV Steamhammer/Audioglobe)
elenco recensioni

Motorhead - "Kiss Of Death" (SPV Steamhammer/Audioglobe)

Line up:

Lemmy Kilmister – vocals
Phil Campbell – guitar
Mikkey Dee – drums
 

voto:

6
 

recensione

Dopo oltre trent’anni di onorata carriera ecco l’ennesimo album dei Motorhead. La discografia della band del carismatico Lemmy parla da sola: ci si può perdere davanti al numero di dischi sfornati da questa icona rock, con abum che dire che hanno fatto la storia è poco, ma non si può dire ciò di tutti i lavori del gruppo britannico, ed è questo il caso di “Kiss Of Death”.
Quest’ultimo infatti, pur sempre nello stile inconfondibile del trio Kilmister/Campbell/Dee, si presenta come il classico album uscito semplicemente per esigenze di produzione. Non dico che sia un brutto disco, però risulta spesso sforzato e privo di personalità, così da lasciare a chi ascolta un idea del tipo: “Ok va bene, sono i Motorhead, ma mi aspettavo qualcosa di meglio…”.
Questa insoddisfazione e senso di incompiutezza sono in parte ritardati dall’opener “Sucker”, nata sulla falsa riga del buon predecessore “Inferno”, è il tipico brano “a cannone” adatto alla riproposizione in sede live. La miscela è sempre la stessa, composta dai riff di Campbell e il buon Mikkey Dee a pestare sulle pelli, uniti alla inconfondibile e grezza voce di Lemmy. E’ solo che questa volta non sembra funzionare come dovrebbe, e così ci si accorge che è finita “One night Stand” solo dalla base di “Devil I Know”, brano semplice e diretto che scorre senza nè alti nè bassi, non fosse per qualche apprezzabile passaggio alla chitarra di Phil.
Della successiva “Trigger” si salva in parte il refrain, abbastanza orecchiabile, in un’altra canzone incapace di entusiasmare come invece ci si dovrebbe aspettare da una band di indiscusso valore come i Motorhead, e lo stesso discorso vale anche per “Under The Gun”, brano statico e monotòno che sembra “buttato lì” tanto per aggiungere minuti al disco.
Discorso a parte va fatto per la buona ballad “God Was Never On Your Side”, che ricorda cosa possono fare i Motorhead con la melodia giusta ed il songwriting di Lemmy, il quale senza troppo impegno riesce a tirar fuori dal cappello ottimi pezzi (la storia lo dimostra ampiamente), ed è per questo che spiace vedere un disco come questo “Kiss Of Death”, perchè si sa che questo gruppo può dare molto di più.
Si ritorna purtroppo sulla scia dei brani precedenti con “Living In The Past”, a cui segue “Christine”, buona canzone dalle tinte più seventies, che però nella sua semplicità dà l’idea di già sentito. “Sword Of Glory” è invece un altra canzone che sembra voler spiccare il volo senza mai riuscire a decollare, veloce e con una buona base ritmica, gli manca sempre quel qualcosa che la faccia distinguere rispetto alle altre, un pò la stessa sensazione che si ha con la più aggressiva e heavy “Be My Baby”, interrotta dal buon assolo centrale.
E dopo la solita traccia senza infamia nè lode come “Kingdom Of The Worm”, ineccepibile tecnicamente, ma piuttosto irrilevante, si chiude in leggero rialzo con “Going Down”, che già nei riff e nelle ritmiche trasmette molta più vitalità di quando non abbia fatto la maggior parte degli altri brani del disco, canzone trascinante ma fin troppo abusata nella conclusione strumentale.
Da fan della band non è certo piacevole parlarne male, ma l’impressione generale che dà “Kiss Of Death” non va oltre la sufficienza stiracchiata, e questo non è certo quello che ci si aspetta dai Motorhead, che nella loro carriera, pur tra alti e bassi hanno ampiamente dato prova di saper e di poter fare sicuramente meglio.

Recensione di Marco Manzi

tracklist

  1. Sucker
  2. One Night Stand
  3. Devil I Know
  4. Trigger
  5. Under The Gun
  6. God Was Never On Your Side
  7. Living In The Past
  8. Christine
  9. Sword Of Glory
  10. Be My Baby
  11. Kingdom Of The Worm
  12. Going Down

Archivio Foto

 

Recensioni demo

Siamo alla ricerca di un nuovo addetto per la sezione DEMO, gli interessati possono contattare lo staff di Holy Metal, nel frattempo la sezione demo rimane temporaneamente chiusa.

Wofango Patacca

Segui le avventure di Wolfango Patacca il boia di holymetal.com