Debutto assoluto per gli italiani Tystnaden band inquadrabile nel filone Gothic per via del doppio cantato: femminile pulito/maschile growl e dell’utilizzo di tastiere atmosferiche. In verità però la proposta dei nostri è ben più complessa ed originale; infatti, oltre alle già citate caratteristiche, il sound dei Tystnaden si arricchisce di elementi melodic-death, riconducibili soprattutto alle partiture di chitarra e alle improvvise accelerazioni di batteria; interessante è anche l’utilizzo delle tastiere, che non si limitano al solito decadentismo un po’ barocco del gothic, ma vanno ad abbracciare anche interessanti spunti elettro. Al di là di questa premessa la cosa bella è che i pezzi di “Sham of Perfection” funzionano eccome!
La partenza è col botto con l’opener First Embrace che mostra subito tutte le sfaccettature della band friulana; la successiva Munchausen Syndrome è dotata di un ritornello da far invidia ad Evanescence e Whitin Temptation mentre la terza traccia Tystnaden ci mostra un incredibile lato “rock” del gruppo! Da citare anche Rewards con un ritornello ad effetto cantato dalla bravissima Laura De Luca ed improvvise accelerazioni in stile Dark Tranquillity; mentre The Vanishing si fa apprezzare soprattutto per i duetti vocali in velocità fra Laura e Lorenzo (anche tastierista).
La meno brillante The Joke e alcune strutture troppo articolate sono gli unici difetti di un disco, che crescerà ascolto dopo ascolto, e ci consegna una band da seguire con molta attenzione!
Recensione di Matteo Cereda
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