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Neverdream - "Chemical faith " (Autoproduzione/***)

Line up:

Giorgio Massimi: vocals
Giuseppe Marinelli: guitar
Federico Criscimanni: bass
Gabriele Palmieri: drums
Mauro Neri: keyboards
 

voto:

8,5
 

recensione

Se tutte le band fossero come i Neverdream, il mondo della musica avrebbe tutto un altro aspetto. Questi ragazzi della provincia di Roma sono riusciti da soli a registrare il loro primo full length curando in maniera perfetta, la qualità dei suoni, l’artwork, la distribuzione e la promozione del loro album.
Chemical Faith è, infatti, un cd auto prodotto la cui supervisione non è stata curata da una potente casa discografica pronta ad assecondare i capricci dei vari artisti o presunti tali. I Neverdream sono riusciti da soli a creare un lavoro stupendo e d’ampio respiro, dimostrando così classe, tenacia, e capacità tecniche veramente invidiabili.
Il loro lavoro è, come dichiara sono Gabriele Calmieri, il batterista: “abbiamo appena terminato il nostro nuovo album " Chemical Faith " ...un concept album interamente dedicato alla vera storia di "Christiane F. noi i ragazzi dello zoo di Berlino"...un misto di melodia...tristezza e potenza..” Per descrivere il dramma della tossicodipendenza i Neverdream mescolano alla loro musica prog metal chiare influenze elettroniche e industrial, anche se, il vero colpo di genio è inserire dei dialoghi estratti direttamente dal film “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”. Sentire la voce di Christiane chiedere all’amico di farla cominciare con l’eroina perché ormai sniffare non le da più effetto, è davvero un pugno allo stomaco.
È difficile parlare delle canzoni di quest’album perché fra di loro sono magistralmente correlate, lasciatemi dire: come in ogni concept che si rispetti. L’attenzione è sempre alta e difficilmente ci sono momenti di stanca, anzi, in alcuni punti ci si ferma proprio per ascoltare meglio: come in “Sogni” l’unico brano cantato in italiano e quando vengono riportate le frasi di Christiane. Ciò che sconvolge è proprio che non stiamo parlando di un album titanico dei Dream Theater o di un concept di King Diamond, questi ragazzi sono riusciti con il loro primo cd ad avvicinarsi sotto tutti gli aspetti a mostri sacri del prog metal come i Fates Warning o i Pain of Salvation.
Spero che la loro carriera li porti a breve un contratto discografico perché, per come si stanno comportando, se lo meritano di sicuro. Complimenti.

Recensione di Tommaso Bonetti

tracklist

  1. Mother
  2. Tears
  3. She
  4. Slave of loneliness
  5. Just a sacrifice
  6. Chemical faith
  7. This tragic show
  8. Sogni
  9. Zoologischer garten (hell's gate)
  10. Narkonon
  11. Whispers (Berlin 1976)

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