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Kamelot - "One Cold Winter´s Night " (SPV/Audioglobe)

Line up:

Roy Kahn - Vocals
Thomas Youngblood - Guitars
Glenn Barry - Bass
Oliver Palotai - Keyboards
Casey Grillo - Drums

Guests:
Simone Simons
Mari Youngblood
Sascha Paeth
Elisabeth Kjærnes
Snowy Shaw
Karianne Kjærnes - The Halo Choir
Marianne Follestad - The Halo Choir
Christian Kjærnes - The Halo Choir
Shagrath Recorded Growls
Cinzia Rizzo
 

voto:

8
 

recensione

Kamelot, un nome che fino a non molti anni fa era semi sconosciuto al popolo del metallo ma che con gli anni ha saputo farsi conoscere ed apprezzare raggiungendo il traguardo di 7 studio album e 2 live, The Expedition che risale ormai a sei anni or sono e quest' ultimo di cui sono state realizzate ben tre versioni del live, una solo audio, una in doppio DVD ed una che comprende entrambi.
"One Cold Winter's Night", titolo che vuole richiamare il brano "The Coldest Winter Night" presente su Epica, si presenta sin dall'inizio come un ottimo prodotto: ottimi suoni, ottima tracklist, presenza di special guest (gli stessi che compaiono nelle versioni studio).
Sicuramente per ottenere una tale qualità audio i suoni avranno subito qualche riticco, ma, cosa importante, l'atmosfera, il pubblico sono quanto di più riconducibile ad un evento dal vivo.
Ma veniamo al concerto: "Un Assassino Molto Silenzioso" apre le danze ma è "The Black Halo" che a dare il primo scossone al pubblico, l'innesto alle tastiere di Oliver Palotai (Blaze) è sicuramente meglio dei suoni campionati, il ritornello della canzone poi è impreziosito dalle tre fanciulle delle "The Halo Choir".
In "Moonlight" fa poi la sua comparsa l'onnipresente Sascha Paeth deliziandoci con la sua chitarra ma sono le female guests quelle che si fanno apprezzare meglio, da Mari Youngblood (ottima la sua prova in "Abandoned") alla splendida Simone Simmons, frontgirl degli olandesi Epica, che offre una prestazione da manuale in "The Haunting".
Grande la prova vocale di Roy Kahn, sempre su alti livelli senza dare mai segni di calo, davvero calda e coinvolgente in "Forever" uno dei migliori brani della discografia Kamelot, e uno dei migliori di tutto il live.
Spettacolare la sezione ritmica e la chitarra di Youngblood anche se manca un solo di chitarra ad opera dello statunitense, ci sono invece due ottimi assoli di tastiera e batteria, interessanti anche se in parte rompono l'atmosfera del concerto.
Spetta ad un brano estratto dal penultimo Epic fare da chiusura di questo memorabile show, si vivono dei momenti veramente intensi ascoltando questo lavoro, imperdibile per gli amanti dell'act statunitense. Ai fans può restare il rammarico di essersi perso un concerto di tale caratura, dall'altra vi è la consolazione del supporto dvd che troverete recensito a breve sulle nostre pagine.

Recensione di Paolo Manzi

tracklist

  1. Intro: Un Assassino Molto Silenzioso
  2. The Black Halo
  3. Soul Society
  4. The Edge Of Paradise
  5. Center Of The Universe
  6. Nights Of Arabia
  7. Abandoned
  8. Forever
  9. Keyboard Solo
  10. The Haunting
  11. Moonlight
  12. When The Lights Are Down
  13. Elizabeth (Part I, II & III)
  14. March of Mephisto
  15. Karma
  16. Drum Solo
  17. Farewell
  18. Outro

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